"L'aggressione all'infermiere del pronto soccorso di Città di Castello mostra quanto fosse necessario dotare la Regione di uno strumento concreto per tutelare chi lavora al servizio della collettività. Con l'approvazione della nostra proposta di legge, la Regione si costituirà parte civile nei processi per fatti delittuosi particolarmente gravi contro chi esercita una funzione pubblica o un servizio di pubblica necessità": così il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Matteo Giambartolomei, dopo l'aggressione avvenuta all'ospedale di Città di Castello, dove "un paziente avrebbe spintonato un infermiere, provocandogli un trauma cranico e lesioni con una prognosi di 15 giorni". "Esprimo vicinanza all'infermiere ferito e a tutto il personale sanitario - commenta Giambartolomei in una nota -, che ogni giorno svolge un lavoro essenziale e deve poterlo fare in condizioni di sicurezza. La proposta che ho presentato è stata approvata dall'Assemblea legislativa dopo un lavoro di approfondimento e di condivisione in prima Commissione, dove il testo è stato emendato anche con il contributo dei consiglieri di maggioranza. La norma - spiega - ha ampliato la platea dei soggetti tutelati: non riguarda soltanto alcune categorie professionali, ma i pubblici ufficiali, gli incaricati di pubblico servizio e le persone che esercitano un servizio di pubblica necessità, come individuati dagli articoli 357, 358 e 359 del codice penale. Potranno rientrarvi, tra gli altri, il personale sanitario e scolastico, gli operatori del trasporto pubblico, le forze dell'ordine, i Vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile. La costituzione di parte civile riguarderà i processi penali per fatti di particolare gravità, caratterizzati da modalità e conseguenze tali da aver suscitato un rilevante turbamento sociale, nel rispetto dei presupposti previsti dall'articolo 74 del codice di procedura penale. La legge opera con le risorse già disponibili e non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale; inoltre, l'Avvocatura regionale ne ha valutato positivamente la legittimità e la sostenibilità. L'aggressione di Città di Castello - osserva - rende evidente l'importanza di questo provvedimento. Il Comune ha già annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile; con la norma approvata anche la Regione potrà far sentire la propria vicinanza nelle aule di tribunale. Chi lavora nei servizi essenziali - conclude Giambartolomei - non deve essere lasciato solo: abbiamo dato alle istituzioni uno strumento concreto per difendere chi ogni giorno garantisce diritti e servizi ai cittadini".