A Gualdo Tadino si anima il dibattito sulla piscina comunale.
L'amministrazione Presciutti ha comunicato, ieri in conferenza stampa, la sua riapertura dopo la festività del patrono Beato Angelo. Sulla questione interviene il gruppo di opposizione Rifare Gualdo con una nota che si riporta di seguito.
"Nei giorni scorsi il gruppo ha inviato una formale PEC al Comune per chiedere chiarimenti sulle cause della chiusura e sullo stato degli interventi annunciati, senza ricevere alcuna risposta.
“Da settimane – dichiarano i consiglieri di Rifare Gualdo – riceviamo segnalazioni da cittadini, famiglie e atleti che stanno subendo disservizi pesantissimi. Molti sportivi sono costretti a percorrere decine di chilometri ogni giorno per garantire la continuità degli allenamenti, con un aggravio di costi, tempo e disagi che non possono essere considerati normali per una città che dovrebbe investire sullo sport e sui servizi pubblici”.
Un anno fa, ricordano i consiglieri, era stato annunciato l’avvio di lavori di manutenzione straordinaria a seguito dell’aggiudicazione di un bando. Ad oggi, tuttavia, non risulta alcun cantiere avviato, nessun cronoprogramma pubblico e nessuna comunicazione ufficiale sullo stato reale degli interventi.
“A distanza di mesi – prosegue Rifare Gualdo – non solo non si vedono lavori in corso, ma la piscina resta chiusa con una riapertura incerta e avvolta da un silenzio che riteniamo ingiustificato e irrispettoso nei confronti della comunità”.
Alla chiusura della struttura si sommano ulteriori criticità: l’aumento degli abbonamenti, l’abolizione delle agevolazioni per le fasce fragili, che fino a poco tempo fa potevano accedere gratuitamente, e un calo significativo degli iscritti.
“Un impianto che era un fiore all’occhiello della città – sottolineano – rischia di diventare un simbolo di disorganizzazione e mancanza di visione. Le politiche tariffarie e la cancellazione dei benefici per le persone più fragili vanno in direzione opposta rispetto a un’idea di sport inclusivo e accessibile”.
Rifare Gualdo chiede all’Amministrazione trasparenza, tempi certi e una comunicazione puntuale sullo stato della piscina comunale.
“I cittadini hanno diritto di sapere perché la struttura è chiusa, quali lavori devono essere eseguiti, con quali risorse e soprattutto quando potrà riaprire. Continueremo a sollecitare risposte perché il silenzio non è più accettabile”.
Gubbio/Gualdo Tadino
09/01/2026 09:09
Redazione