Gubbio, centro storico invaso da club giovanili.
Spazi a volte affittati, a volte di proprietà di qualche genitore nei quali amici e amici degli amici si ritrovano creando, negli ultimi anni, qualche problema di convivenza con i residenti.
Il tema è al centro di un dibattito cittadino ed allora ecco una mappatura dei più grandi: sono almeno 21, la maggior parte composti da 20 persone... in due casi si arriva anche a 30 e 35 giovani.
Il conto è presto fatto: 445 ragazzi, e in molti invitano amici che arrivano anche dai comuni limitrofi.
Insomma, all'improvviso in centro, arrivano 500 ragazzini, con tanto di motorini spesso non in regola con il permesso Ztl e anche con modifiche potenti e rumorose.
Ci sono gruppi del 1997, altri anche di 23 anni.
In alcuni casi i ragazzi sono gentili e rispettosi col vicinato, lo testimoniano gli eugubini stessi: ma in molti altri casi le storie che anziani e famiglie raccontano lasciano perplessi. Eccone alcune:
C'è chi ha ormai rinunciato a chiedere silenzio almeno dopo la mezzanotte viste le male parole in risposta. Le ritorsioni sono state frequenti con danneggiamenti alle auto, pipì e defecazioni davanti alle porte di casa, minacce e, in casi estremi, qualche spintone di troppo.
La zona più congestionata è quella di Corso Garibaldi, nel quartiere di San Pietro: 4 club nella sola via Saffi, 4 nella parallela Maffei, 1 in via Mazzini, 1 in via Fabiani, 1 lungo il Corso stesso, due praticamente a fondello in via Gioia, accanto a pub, piadineria e taverna. Totale: 13 club.
Uno è in via Beni appena sopra la molto frequentata Piazza San Giovanni che ne accoglie un altro.
E ancora, uno in piazza 40 Martiri, accanto al pub, 2 lungo il ponte di San Martino, 2 in via Vantaggi, 1 in via della Zecca.
I residenti raccontano di tanto alcol, forse non solo, e dei giovani che urinano all'aperto. Urla in piena notte svegliano chi abita lungo il Corso mentre chi vive nei vicoli appena sopra la via principale si trova ragazzi a fare sesso sui gradini di casa anche poco dopo l'ora di cena.
E ancora, c'è chi ha rubato tavolini e sedie ai bar, chi porta via cartelli stradali per arredare i locali, il tutto mentre urla, schiamazzi, parolacce, bestemmie e musica altissima sono la normalità.
I motorini sfrecciano a tutta velocità per i vicoli per il timore degli anziani che spesso chiamano il vicino più giovane in cerca di aiuto.
Una storia su tutte che arriva da via Maffei: un'anziana signora, costretta alle finestre chiuse per il rumore, ha comperato il condizionatore per trovare un po' di refrigerio nonostante attendeva da anni di cambiare la tv e comperarne finalmente una a colori.
Gubbio/Gualdo Tadino
24/06/2016 10:16
Redazione