C’erano mamme in dolce attesa, neomamme con i loro piccoli, papà e qualche nonna questa mattina in Biblioteca Sperelliana alla presentazione del progetto “Nati per Leggere”, il percorso formativo dedicato alle famiglie che promuove la lettura fin dai primissimi mesi di vita, promosso grazie alla collaborazione tra USL Umbria 1, Servizi Culturali del Comune di Gubbio e Nati per Leggere Umbria, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della lettura precoce e sostenere genitori e famiglie nel percorso di crescita dei bambini. L’incontro con la stampa è stato anche l’occasione per accompagnare l’avvio del secondo appuntamento del corso, già iniziato lo scorso 4 febbraio e molto apprezzato dalle famiglie partecipanti. Alla presentazione sono intervenuti Paola Salciarini, assessore alla Cultura del Comune di Gubbio, Nicoletta Sensi, pedagogista e consulente relazionale, Nadia Mosca, ostetrica e referente del progetto, e Paola Tomassoli, direttrice del distretto sanitario. Il progetto Nati per Leggere rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione della lettura in età prescolare e a Gubbio può contare su una tradizione ormai consolidata: la Biblioteca Sperelliana è stata infatti tra le prime in Umbria ad aderire al programma già nel 1999. Nel tempo il percorso si è rafforzato e ampliato, affiancandosi ai laboratori di lettura 0-6 anni che durante tutto l’anno coinvolgono famiglie e bambini negli spazi della biblioteca. Il ciclo di incontri attualmente in corso è pensato in particolare per genitori e famiglie in attesa, e offre strumenti e indicazioni utili per comprendere quanto la lettura condivisa possa incidere positivamente sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale di bambine e bambini. “La nostra biblioteca - ha sottolineato l’assessore alla Cultura Paola Salciarini - è stata tra le prime in Umbria ad aderire al progetto Nati per Leggere e da allora ha continuato a investire con convinzione in questa esperienza. Promuovere la lettura fin dai primissimi anni di vita significa prendersi cura della crescita delle nuove generazioni e rafforzare il legame tra bambini, famiglie e comunità. Il fatto che oggi qui in biblioteca ci siano tante mamme in attesa, insieme a papà, nonne e neomamme, dimostra quanto questo percorso sia sentito e quanto sia importante continuare a lavorare in rete tra istituzioni, servizi sanitari e realtà culturali del territorio”. Nicoletta Sensi, pedagogista e consulente relazionale, ha sottolineato il valore educativo della lettura condivisa fin dai primissimi mesi di vita: “Leggere insieme ai bambini, anche quando sono piccolissimi, è un gesto semplice ma estremamente potente. La lettura ad alta voce favorisce lo sviluppo cognitivo e linguistico, ma soprattutto rafforza la relazione affettiva tra genitori e figli, creando uno spazio di ascolto, vicinanza e condivisione che accompagna la crescita dei bambini”. A questo si affianca anche l’importante contributo del mondo sanitario. “Promuovere la lettura già durante la gravidanza - ha spiegato Nadia Mosca, ostetrica e referente del progetto - significa aiutare i genitori a costruire fin da subito una relazione con il proprio bambino. La voce, il racconto, il tempo dedicato alla lettura diventano strumenti preziosi di contatto e di cura, capaci di sostenere il benessere del bambino e di tutta la famiglia”. Con questo percorso il Comune di Gubbio e i partner del progetto intendono proseguire nell’azione di sensibilizzazione sui benefici della lettura precoce: in tal senso a questi appuntamenti seguiranno momenti di formazione, confronto e condivisione dedicati ai genitori e a chi accompagna i bambini nei primi anni di vita.
Gubbio/Gualdo Tadino
17/03/2026 12:24
Redazione