“Chiarezza e responsabilità”. È quanto chiede il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, dopo l'ultima assise cittadina, sospesa a seguito dell'uscita di alcuni consiglieri di maggioranza dall'aula di palazzo pretorio. "Quanto accaduto nel corso del Consiglio Comunale - si legge in una nota del primo cittadino - non può essere considerato un fatto marginale, né banalizzato come un semplice incidente di percorso […] Il venir meno del numero legale su argomenti importanti per la città rappresenta un fatto politico serio, che impone a tutti un’assunzione di responsabilità".
Da qui la volontà del sindaco di avviare, nelle prossime ore, un confronto definito “chiaro e ordinato con le forze politiche che sostengono la maggioranza, affinché emerga senza equivoci chi intende assicurare governabilità, serietà e lealtà istituzionale”.
Fiorucci, nella nota, riferisce di voler continuare a fare la propria parte, "di garantire la propria azione di governo, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori". "Le istituzioni - sottolinea ancora il sindaco - non possono essere piegate a tatticismi, ambiguità o dinamiche che finiscono per rallentare o compromettere l’azione amministrativa. I problemi politici, quando ci sono, si affrontano nei luoghi del confronto e della responsabilità, non mettendo a rischio il regolare funzionamento dell’organo consiliare".