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Gubbio: impianti eolici, amministrazione comunale al lavoro per la tutela del territorio

Il sindaco: “La difesa del paesaggio e dell’identità di Gubbio sono una priorità assoluta, pronti a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

L’amministrazione comunale sta seguendo con la massima attenzione e apprensione la questione relativa alle istanze presentate da varie società per la realizzazione di quattro impianti eolici di grande taglia per la produzione di energia con sistemi di accumulo nel territorio comunale di Gubbio. Il tema, che in questi giorni è al centro del dibattito pubblico locale e non solo, riguarda i progetti denominati “Gubbio Nord” (9 pale) e “Gubbio Sud” (5 pale), “ La Contessa” (8 pale) e “Monteleto”, ad oggi archiviata: 22 pale eoliche dell’altezza di ben duecento metri ciascuna, distribuite sui crinali del territorio. Si tratta di interventi di portata assolutamente rilevante, rispetto ai quali l’amministrazione comunale sta conducendo un’intensa attività istituzionale e tecnica per valutare con rigore l’impatto potenziale che tali opere potrebbero determinare sull’equilibrio paesaggistico, ambientale e identitario del territorio eugubino. Nei giorni scorsi la Direzione regionale Governo del Territorio, Ambiente e Protezione Civile ha comunicato l’improcedibilità di due domande presentate. Si tratta di un passaggio importante, che tuttavia non chiude la vicenda, essendo i procedimenti in valutazione al Ministero e non esaurisce l’attenzione dell’Amministrazione sulla  tematica che, per il quadro normativo nazionale vigente, resta meritevole della massima vigilanza per il nostro territorio: per questo il Comune mantiene attivo un presidio tecnico-amministrativo permanente. Parallelamente all’evoluzione procedurale, il sindaco Vittorio Fiorucci ha avviato una serie articolata di iniziative istituzionali e tecniche. Già nel 2024, a conferma di un impegno costante sul tema sin dall’inizio del mandato, il Consiglio Comunale aveva approvato con deliberazione n. 106 del 14 novembre il “Regolamento per la disciplina delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile”, uno strumento volto a definire criteri localizzativi e a tutelare in modo puntuale il paesaggio, i crinali e le aree di maggiore sensibilità storico-ambientale del territorio comunale. È stata ora richiesta agli uffici una valutazione tecnica preliminare circa l’eventuale attivazione di tutti gli strumenti disponibili per rafforzare la tutela dei crinali che costituiscono la cornice panoramica della città, nel rispetto del quadro normativo regionale e nazionale vigente. L’Amministrazione ha chiesto un inquadramento normativo dettagliato, l’individuazione delle possibili soluzioni procedurali e una valutazione delle tempistiche e dei margini di efficacia degli strumenti attivabili. È stato inoltre promosso un confronto tecnico-istituzionale con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, la Regione Umbria e la Provincia di Perugia, al fine di valutare in maniera coordinata gli effetti degli interventi proposti, con particolare riguardo all’impatto sul sistema monumentale e sul centro storico, alla tutela delle visuali panoramiche e dello skyline, all’effetto cumulativo delle pale previste anche in relazione ad eventuali ulteriori iniziative nel territorio e nei comuni limitrofi, alle possibili interferenze con aree vincolate o di interesse archeologico. In tal senso è stata trasmessa formale richiesta di valutazione tecnica alla Soprintendenza, con specifico riferimento agli effetti diretti e indiretti sul contesto monumentale del centro storico di Gubbio, alla percezione visiva del Palazzo dei Consoli e del complesso urbano medievale, nonché alla compatibilità degli interventi con il sistema dei vincoli esistenti e con i valori identitari e panoramici riconosciuti. Sul piano regionale è stata inoltrata una richiesta formale all’assessore competente affinché venga recepita e valorizzata la cartografia relativa alle aree non idonee e sensibili già trasmessa dal Comune alla Regione, ritenuta elemento essenziale per una pianificazione equilibrata e rispettosa delle peculiarità storico-paesaggistiche del territorio. Il sindaco Fiorucci incontrerà giovedì l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca per approfondire il quadro normativo e procedurale. Da ultimo è stata disposta un’analisi tecnica approfondita dei progetti depositati, finalizzata alla predisposizione di osservazioni strutturate da trasmettere al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della procedura nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale. L’istruttoria esaminerà in modo integrato l’impatto paesaggistico e visuale, l’effetto cumulativo degli impianti, le possibili interferenze archeologiche, i tracciati dei cavidotti e le connessioni alla rete, la viabilità di cantiere e gli impatti infrastrutturali, la compatibilità urbanistica complessiva. A lavorare all’istruttoria sarà un gruppo di lavoro tecnico-istituzionale dedicato a valutare i progetti e seguire sotto ogni aspetto i procedimenti. L’Amministrazione ribadisce con massima determinazione che la tutela del sistema paesaggistico, monumentale e identitario eugubino costituisce interesse pubblico primario. “Il Comune sostiene la transizione energetica - chiude Fiorucci - ma riteniamo che la produzione di energia, anche da fonti rinnovabili, debba essere governata con equilibrio, nel rispetto dei territori, delle comunità con cui va condivisa,  e dei valori paesaggistici che costituiscono un patrimonio non riproducibile. Gubbio non subirà decisioni calate dall’alto: il Comune eserciterà fino in fondo le proprie prerogative istituzionali affinché ogni valutazione sia fondata su dati tecnici e tutela dell’interesse pubblico”. È stato inoltre promosso un confronto tecnico-istituzionale con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, la Regione Umbria e la Provincia di Perugia, al fine di valutare in maniera coordinata gli effetti degli interventi proposti, con particolare riguardo all’impatto sul sistema monumentale e sul centro storico, alla tutela delle visuali panoramiche e dello skyline, all’effetto cumulativo delle pale previste anche in relazione ad eventuali ulteriori iniziative nel territorio e nei comuni limitrofi, alle possibili interferenze con aree vincolate o di interesse archeologico. In tal senso è stata trasmessa formale richiesta di valutazione tecnica alla Soprintendenza, con specifico riferimento agli effetti diretti e indiretti sul contesto monumentale del centro storico di Gubbio, alla percezione visiva del Palazzo dei Consoli e del complesso urbano medievale, nonché alla compatibilità degli interventi con il sistema dei vincoli esistenti e con i valori identitari e panoramici riconosciuti. Sul piano regionale è stata inoltrata una richiesta formale all’assessore competente affinché venga recepita e valorizzata la cartografia relativa alle aree non idonee e sensibili già trasmessa dal Comune alla Regione, ritenuta elemento essenziale per una pianificazione equilibrata e rispettosa delle peculiarità storico-paesaggistiche del territorio. Il sindaco Fiorucci incontrerà giovedì l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca per approfondire il quadro normativo e procedurale. Da ultimo è stata disposta un’analisi tecnica approfondita dei progetti depositati, finalizzata alla predisposizione di osservazioni strutturate da trasmettere al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della procedura nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale. L’istruttoria esaminerà in modo integrato l’impatto paesaggistico e visuale, l’effetto cumulativo degli impianti, le possibili interferenze archeologiche, i tracciati dei cavidotti e le connessioni alla rete, la viabilità di cantiere e gli impatti infrastrutturali, la compatibilità urbanistica complessiva. A lavorare all’istruttoria sarà un gruppo di lavoro tecnico-istituzionale dedicato a valutare i progetti e seguire sotto ogni aspetto i procedimenti. L’Amministrazione ribadisce con massima determinazione che la tutela del sistema paesaggistico, monumentale e identitario eugubino costituisce interesse pubblico primario. “Il Comune sostiene la transizione energetica - chiude Fiorucci - ma riteniamo che la produzione di energia, anche da fonti rinnovabili, debba essere governata con equilibrio, nel rispetto dei territori, delle comunità con cui va condivisa,  e dei valori paesaggistici che costituiscono un patrimonio non riproducibile. Gubbio non subirà decisioni calate dall’alto: il Comune eserciterà fino in fondo le proprie prerogative istituzionali affinché ogni valutazione sia fondata su dati tecnici, e tutela dell’interesse pubblico”.

Gubbio/Gualdo Tadino
24/02/2026 13:37
Redazione
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