Dovrà rispondere dell'accusa di stalking il 52enne eugubino Mauro Ronchi. A rinviarlo a giudizio il gup di Perugia Natalia Giubilei, su richiesta del pm Giuseppe Petrazzini per aver, secondo l'impianto accusatorio, pedinato e perseguitato con tentativi di avvicinamento una ragazza anch'ella di Gubbio.
Dalla denuncia ne era scaturita un'indagine dei Carabinieri che ha portato al rinvio a giudizio, seppur la parte offesa ha deciso di non costituirsi parte civile . Il caso ha assunto il suo clamore in quanto l'eugubino fu il principale imputato nel processo dell'omicidio di Mauretta Fondacci, avvenuto nel novembre del 1997 nelle campagne eugubine. Da quell'accusa Ronchi è stato assolto con sentenza definitiva per non aver commesso il fatto. Proprio questo passato, afferma oggi l'avvocato difensore di Ronchi Carlo Pacelli, dalle colonne del quotidiano La Nazione, è l'unica causa di quanto sta accadendo attualmente al suo assistito. "Le asserite condotte persecutorie – spiega il legale – sono solo sorrisi e saluti fraintesi dal pregiudizio e dal preconcetto derivante dall'essere stato il Ronchi implicato innocente nel caso Fondacci. Putroppo oggi dilaga la cultura del sospetto e dell'insinuazione ". La prima udienza per Ronchi si terrà entro l'anno.