Un vasto smottamento franoso ha interessato nella notte un costone sovrastante il torrente Botte nella frazione di Nerbisci in località Boarella, nell'area a sud ovest di Gubbio. Ad accorgersi dell'accaduto è il stato il proprietario di un edificio prospiciente la frana che questa mattina si è ritrovato un piccolo laghetto al posto dell'orto.
Il materiale precipitato a valle, costituito da pietrame e alberi, ha infatti ostruito il torrente, particolarmente ricco d'acqua in questa stagione, determinando l'immediata creazione di un invaso che cresceva in modo repentino. Sono stati così allertati i Vigili del Fuoco di Gubbio che giunti sul posto hanno provveduto a ripulire l'alveo del corso d'acqua, creando nel contempo un piccolo by-pass provvisorio per favorire il deflusso. E' stato anche informato l'ufficio tecnico del comune per i rilievi e i provvedimenti del caso. La parete franata evidenzia chiari segni di instabilità stante anche la presenza di alberi di alto fusto rimasti in bilico sulla scarpata. Un probabile nuovo smottamento renderebbe la situazione del torrente ancora più problematica con le acque che potrebbero insidiare sia la strada che le abitazioni circostanti.
E' solo l'ultima in ordine di tempo, di una serie di piccole situazioni di smottamento e frana registrate negli ultimi tempi nel territorio di Gubbio e nella vasta area circostante. In particolare, segnalazioni nei giorni scorsi sono giunte anche in redazione per la situazione lungo gli stradoni del monte Ingino – che tra poche settimane torneranno ad essere gremiti per le celebrazioni ubaldiane e le feste ceraiole. In questo caso ci sono alcuni punti che le recenti forti e copiose precipitazioni hanno reso più precari. Non meno significativa la situazione segnalata sui tornanti che conducono all'eremo di San Girolamo, dove recentemente su iniziativa pubblico-privata, è stata realizzata una barriera lignea di contenimento per prevenire nuove cadute di massi che mettevano a repentaglio il passaggio di pedoni e vetture.