Sono iniziate ieri mattina le operazioni preliminari di scavo nell’area verde retrostante il Teatro Romano di Gubbio, aprendo così una nuova fase della ricerca archeologica che potrà contribuire ad approfondire la conoscenza dell’antica città romana. Le attività di scavo sono sostenute da un finanziamento di 500 mila euro della Direzione dei Musei, e a queste risorse si aggiungono ulteriori quattro milioni di euro per il Parco archeologico del Teatro Romano, previsti dal Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Ministero della Cultura, relativo alla programmazione 2025-2027: le due linee di finanziamento concorrono a un investimento totale di 4,5 milioni di euro. Il progetto comprende campagne di ricerca e scavo, restauro e messa in sicurezza dei monumenti, ampliamento della fruizione e dell’accessibilità, riqualificazione degli edifici a servizio del Parco e adeguamento impiantistico ed efficientamento energetico dell’Antiquarium. Tra gli obiettivi figura anche un collegamento più efficace con l’area archeologica della Guastuglia. La prima fase delle attività interessa la zona verde immediatamente retrostante il Teatro Romano. Le precedenti indagini, condotte anche con tecniche non invasive, costituiscono la base per approfondire la conoscenza del tessuto urbano antico. Sarà lo scavo stratigrafico a verificare ora le ipotesi formulate e a chiarire la natura e l’articolazione delle strutture eventualmente rinvenute. Le operazioni preliminari avviate ieri precedono le successive indagini stratigrafiche. “In quest’area erano già state effettuate ricerche geognostiche e importanti saggi di scavo, significativi sia dal punto di vista metodologico sia dal lato archeologico - spiega Ilaria Venanzoni, direttrice del Teatro Romano e dell’Antiquarium - le indagini hanno fatto sorgere alcune domande sulla struttura dell’antica città e tra le ipotesi accreditate c’è anche quella di un possibile incrocio tra due strade. Ora saranno gli scavi a dirci se queste indicazioni troveranno conferma. Si tratta di un passaggio particolarmente significativo, anche perché la ricerca archeologica costituisce una funzione fondamentale dei parchi archeologici, indispensabile per conoscere e interpretare il patrimonio e porre le basi per la loro progressiva valorizzazione e fruizione”. Il sindaco Vittorio Fiorucci sottolinea il valore dell’investimento: “I 500 mila euro della Direzione dei Musei per gli scavi e gli ulteriori quattro milioni del Ministero della Cultura per il Parco archeologico del Teatro Romano rappresentano un investimento straordinario per Gubbio, e ringrazio il ministro Alessandro Giuli, il Ministero della Cultura e la Direzione dei Musei per l’attenzione riservata al nostro patrimonio. Ricerca, tutela e accessibilità devono procedere insieme: conoscere meglio l’antica città romana significa anche creare nuove opportunità culturali e turistiche e rendere questo patrimonio sempre più fruibile ai cittadini e ai visitatori. Gubbio - conclude il sindaco - è conosciuta nel mondo per la sua straordinaria identità medievale, ma custodisce anche una storia romana che merita di essere approfondita e valorizzata. Gli scavi appena avviati potranno restituirci nuovi elementi per comprenderla. Saranno gli archeologi e i risultati della ricerca a dirci cosa emergerà: il nostro impegno è accompagnare questo percorso con una visione di lungo periodo per la città”.