Continua la protesta degli agricoltori umbri, dal 2024 riuniti in presidio permanente con Daai, associazione difesa agricoltori allevatori italiani, a Lidarno, alle porte di Perugia. Lì, nella mattina di lunedì, alcune decine di agricoltori, con i loro trattori, sono partiti per un corteo diretto prima verso Perugia, poi a Bastia Umbra. Gli agricoltori sono tornati in strada "a causa dei prezzi non remunerativi, costi di produzione troppo elevati e concorrenza sleale", ha detto all'ANSA uno di loro. Dall'avvio della mobilitazione "la situazione non è cambiata, anzi è peggiorata". Gli agricoltori spiegano che "i prezzi di vendita dei prodotti, dall'olio alle carni, sono diminuiti e invece sono cresciuti quelli di produzione, per mezzi meccanici, tecnici e fertilizzanti". Polemica anche in merito all'accordo con il Mercosur e "all'aumentata concorrenza internazionale che colpisce pesantemente i piccoli e medi agricoltori che subiscono danni, e i cittadini pagano caro un cibo scadente". Il corteo dei trattori è stato seguito dalle forze dell'ordine, con la polizia locale che ha coordinato le momentanee chiusure di alcune strade per consentire il passaggio dei mezzi agricoli in sicurezza.