Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha accolto una delegazione di pellegrini cattolici libanesi di lingua araba, giunti ieri nella città serafica nell'ambito di un viaggio in Italia all'insegna della preghiera per la pace in Libano e nell'intero Medio Oriente. L'incontro è avvenuto nel palazzo municipale, presenti anche la presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi e i consiglieri comunali Andrea Bertolini, Cristina Susta e Adil Zaoin. Il gruppo, composto - come spiega il Comune - da uomini e donne appartenenti al mondo dei terziari francescani libanesi, è stato accompagnato da Matteo Fortunati, membro del Comitato nazionale per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco. "Come città simbolo universale di dialogo e pace - ha sottolineato Stoppini - Assisi porta nel cuore la sofferenza dei popoli feriti dalla guerra. Di fronte alla crisi e al dolore che attraversano il Libano, il pensiero e la preghiera di tutta la nostra comunità si rivolgono con forza a questo Paese. Il Libano ha rappresentato per decenni un modello di dialogo interreligioso e cooperazione tra culture diverse. Vedere questa terra martoriata dal conflitto spezza il cuore, ma rinnova al tempo stesso il nostro dovere morale di far sentire alta la voce della pace per l'intero Medio Oriente. Da questa terra dove San Francesco ha tracciato la via dell'incontro e del rispetto, chiediamo con fermezza l'immediato silenzio delle armi, la tutela dei civili e il ripristino della sovranità e della stabilità istituzionale del Paese. La pace richiede il coraggio della diplomazia e la responsabilità della comunità internazionale". "Assisi rinnova la sua vicinanza al popolo libanese, alle famiglie e a chi continua a credere in un futuro di riconciliazione: non siete soli, la speranza della pace non si spegne", ha concluso il sindaco.