L'Umbria sarà ospite della 38/a edizione del salone internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto fiere. Lo farà con uno stand originale, curato da un premio Compasso d'Oro, nel quale l'eleganza del design riveste la varietà dei contenuti. Con un'attenzione particolare al mondo dei fumetti, comics e manga e alla valorizzazione dell'editoria locale. A raccontare quale sarà il ruolo dell'Umbria nella manifestazione di quest'anno è stato il vicepresidente e assessore con delega alla Cultura, Tommaso Bori, nella conferenza stampa di presentazione del Salone che si è tenuta a Torino, alla presenza dei principali rappresentanti istituzionali legati alla manifestazione. Nel suo intervento - del quale riferisce una nota dell'ufficio stampa della Giunta - ha spiegato che la candidatura della Regione "è mossa dalla profonda consapevolezza che incentivare la lettura e promuovere l'editoria non sia soltanto una scelta culturale, ma un vero e proprio progetto di civiltà che, soprattutto in questa complessa fase storica, intendiamo sostenere con determinazione". Ha poi ricordato il ruolo pedagogico del programma Nati per Leggere. "Ascoltare prima e leggere poi, fin dai primi mesi di vita - ha sostenuto Bori -, significa crescere soggetti pensanti e, in prospettiva, una cittadinanza consapevole e libera. Il pensiero critico è la base della civiltà. Siamo sempre più convinti di voler investire sulla lettura perché ciò significa capitalizzare sulla crescita sociale e sulla salute delle cittadine e dei cittadini". Entrando nel merito dell'edizione annuale del Salone, dedicata al tema "Il mondo salvato dai ragazzini", l'assessore ha sottolineato che "i più giovani sono già oggi produttori di immaginari, domande e visioni". "Investire su di loro - ha aggiunto - significa riconoscerli come interlocutori culturali a pieno titolo, capaci di orientare il futuro attraverso la lettura, la creatività e il pensiero critico".