“In questo anno di Grazia dove la chiesa di Assisi Nocera Umbra e Gualdo Tadino celebra l'ottavo centenario del transito di San Francesco la solennità di San Rinaldo ci offre l'occasione di celebrare il legame e l'amicizia spirituale che tra i santi Francesco e Rinaldo intercorse partecipando alla novena di preparazione alla solennità rinnoviamo questo legame di Santità con il nostro Santo pastore e Il poverello di Assisi il nostro amato patrono San Rinaldo interceda il nostro favore per una profonda e viva esperienza di Gesù Buon Pastore nei suoi Santi”. Lo dicono il priore, don Ferdinando Cetorelli e i canonici della Concattedrale, che invitano tutta la cittadinanza a partecipare a uno dei momenti più sentiti della vita religiosa e civile di Nocera e della Diocesi: la solennità di San Rinaldo, patrono della città e compatrono della Chiesa di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, che si festeggia lunedì 9 febbraio 2026. In preparazione alla solennità, è in corso di svolgimento - in questi giorni e sino all’8 febbraio - la novena, ogni sera alle ore 20.45 in Cattedrale: mercoledì 4 a Salmata, Lanciano, Maccantone, giovedì 5 a Nocera Stazione, Villa Postignano, venerdì 6 a Boschetto, Gaifana e Colle e sabato 7 a Parrano, mentre l’8 febbraio alle ore 18 è in programma l'apertura dell'urna e la presentazione dei doni votivi presieduta da monsignor Sorrentino. Lunedì 9 febbraio, giorno della festa del patrono, messe al mattino alle ore 8 e alle ore 9.30 cui seguirà alle ore 11,15 il solenne pontificale, presieduto dall’amministratore apostolico monsignor Domenico Sorrentino. Nel pomeriggio alle ore 16 avranno luogo i secondi Vespri e la processione, seguiti dalla santa messa nella cappella del SS Sacramento. Le celebrazioni si concluderanno martedì 10 febbraio con le messe in Cattedrale alle ore 8, 9.30, 11,15 e 17. Domenica 8 febbraio, un evento culturale di rilievo precederà le funzioni religiose: alle ore 16,30, presso la sala San Francesco del palazzo vescovile, verrà presentato il Fondo librario donato da monsignor Sorrentino alla Biblioteca Piervissani.