Alla vigilia del voto del Consiglio regionale dell'Umbria sulla legge sul fine vita, che potrebbe diventare la quinta regione in Italia a dotarsi di una legge che stabilisca regole certe nell'accesso al suicidio medicalmente assistito, l'associazione Luca Coscioni diffonde l'ultimo video di Laura Santi, la giornalista perugina coordinatrice e protagonista della battaglia per l'approvazione della legge regionale di iniziativa popolare "Liberi Subito", malata di sclerosi multipla e morta con il suicidio assistito il 21 luglio 2025 nella sua casa di Perugia. Laura Santi - ricorda l'associazione - ha scelto la morte volontaria assistita dopo un calvario giudiziario lungo oltre due anni. Nel video rivolge un appello alle forze politiche affinché la legge sia il risultato di un impegno civico trasversale, capace di superare le divisioni ideologiche. "Il bisogno di non soffrire, di essere liberi anche di decidere fino a che punto si deve e si può soffrire, non appartiene a nessun colore politico, non appartiene ai laici, agli atei, ai credenti e non credenti, è trasversale a tutti", afferma Santi. E aggiunge: "Sono solo le forze politiche che spesso e volentieri hanno dimostrato di non voler proprio affrontare il tema, è un tema spinoso, dicono che sia un tema divisivo ma in realtà non lo è". Domani, giovedì 22 ottobre, il Consiglio regionale sarà chiamato a votare il testo approvato dalla commissione consiliare. L'associazione Luca Coscioni, che sarà presente a palazzo Cesaroni, sede dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, dalle ore 9.15 con un presidio insieme a Stefano Massoli, marito di Laura, ai membri del Comitato promotore "Liberi Subito" e alle Cellule Coscioni umbre, "auspica l'approvazione della legge e chiede ai consiglieri di intervenire su due aspetti: eliminare il riferimento alla fase terminale della vita, che restringerebbe ingiustificatamente la platea delle persone che possono accedere alla procedura, e introdurre scadenze precise per evitare attese incompatibili con la volontà e le condizioni delle persone malate". Alla discussione in aula sarà presente anche Marco Cappato, tesoriere dell'associazione.