L'eco dei blocchi dei tir al Sud e dell'impennata dei costi del carburante arriva fino in Umbria dove l'allerta logistica c'è, con il timore di un effetto domino sulle forniture, ma tra i corridoi della grande distribuzione e i piazzali degli autotrasportatori la situazione è al momento sotto controllo e nessuno scaffale vuoto. L'Umbria non mostra ancora segnali di sofferenza sulla propria rete logistica, dalle piattaforme di distribuzione delle grandi sigle della Gdo fino ai banchi dei mercati rionali, secondo il quadro che emerge dalle categorie di riferimento di alimentaristi e autotrasportatori. Niente allarmismi per il presidente Fida Umbria Confcommercio Samuele Tognaccioli: "Al momento non ci sono scaffali vuoti e dove ci sono difficoltà su alcune referenze, come qualche volta accade, non è un problema di approvvigionamento". Riferendosi poi ai rincari ha aggiunto: "In questo periodo ogni anno ci sono impatti inevitabili e fisiologici sui prezzi di alcuni prodotti e quindi nessuno li sta aumentando per questa situazione". Anche Unicoop Etruria, evidenzia come in Umbria "non ci siano problemi e disagi dato che l'approvvigionamento c'è sia dal sud ma anche da altre regioni del centro-nord, anche se qualche piccolo problema su alcune merci proveniente dal sud (come frutta, uva specialmente) può esserci". Per quanto riguarda invece le imprese di autotrasporto, come evidenzia Cna, "quelle che devono programmare dei viaggi al sud sono in difficoltà vista la presenza dei blocchi da parte di alcune sigle minori". Anche per Flavio Cecchetti, presidente sezione Industria trasporti di Confindustria Umbria, nella regione "non ci sono problemi e tutto sta funzionando". "Certo - spiega - arrivano in Umbria le merci provenienti da nord, quelle da sud no e non vanno quindi in distribuzione, perché sono bloccate. Noi stiamo distribuendo quello che c'è ma la situazione al sud è grave".