Gubbio si prepara ad accogliere un appuntamento culturale di grande valore dedicato alla memoria e all’eredità intellettuale di Goffredo Fofi, tra le voci più autorevoli e originali del panorama culturale italiano del secondo Novecento e dei primi decenni del nuovo secolo. Sabato 13 e domenica 14 giugno 2026 nella Biblioteca Comunale Sperelliana di Gubbio si terrà infatti il Premio “L’asino che vola”, dedicato a Goffredo Fofi, un’iniziativa nata dall’entusiasmo e dalla volontà di collaboratori e collaboratrici delle riviste dirette da Fofi di rilanciare un riconoscimento da lui stesso fondato nel 1992. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare artisti, studiosi, realtà educative e sociali, gruppi e persone che si siano distinti per spirito critico, radicalità di pensiero, capacità di interrogare il presente, talento e generosità civile: caratteristiche che hanno contraddistinto in maniera profonda il lavoro e l’impegno culturale di Goffredo Fofi. Per due giorni Gubbio diventerà luogo di incontro e confronto per quell’area culturale e critica cresciuta negli anni attorno alle riviste fondate o dirette da Fofi, da “Linea d’ombra” a “Lo straniero”, da “La terra vista dalla luna” fino a “Gli Asini”, costruendo uno spazio aperto di riflessione sulle grandi questioni contemporanee. Il programma prenderà il via sabato 13 giugno alle 15.30 con il seminario “Sul sentimento di guerra”, occasione di approfondimento e confronto collettivo su uno dei temi più urgenti e complessi del nostro tempo. Domenica 14 giugno alle 11.30 si terrà invece la cerimonia di consegna dei premi. I dettagli del convegno e i nomi dei premiati saranno resi noti nei prossimi giorni. L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Comune di Gubbio e della Famiglia dei Santubaldari, in collaborazione con Centro Sociale San Pietro, Associazione Settimana del Libro, Media Video News, Liceo Artistico “G. Mazzatinti”, Soci Coop di Gubbio e con il contributo degli Amici del Premio. “Goffredo Fofi ha rappresentato una figura straordinaria del pensiero critico italiano, un intellettuale libero, rigoroso e profondamente impegnato sul piano culturale e civile - sottolinea l’assessore alla Cultura Paola Salciarini - dedicargli un premio significa non solo custodirne il ricordo, ma soprattutto continuare a far vivere il suo insegnamento, il suo sguardo attento sulla società, la sua capacità di stimolare riflessione, partecipazione e crescita collettiva. Per Gubbio è motivo di orgoglio ospitare un appuntamento che mette al centro cultura, confronto e impegno civile, valori oggi più che mai necessari”. Il Premio si propone come una costruzione collettiva, aperta e partecipata, sostenuta da istituzioni, associazioni e cittadini, con l’ambizione di continuare nel tempo a promuovere pensiero critico, dialogo e attenzione verso le trasformazioni del presente, nel solco dell’eredità culturale lasciata da Goffredo Fofi.
Gubbio/Gualdo Tadino
20/05/2026 12:59
Redazione