La Regione Umbria vuole investire sulla longevità puntando a integrare i cittadini anziani nella vita sociale e civile. Per questo è stato sottoscritto un protocollo di collaborazione per la tutela, la promozione e la valorizzazione dell'invecchiamento attivo. A firmarlo l'assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, e diverse organizzazioni. Presenti al Salone d'Onore di Palazzo Donini a Perugia, rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale, dell'associazionismo, delle Fondazioni e del terzo settore. A siglare l'accordo sono stati Anci Umbria, Forum del terzo settore Umbria, SPI Cgil Umbria, Uil Pensionati Umbria, FNP Cisl Umbria, Cna Pensionati Umbria, Cesvol, Fondazione Perugia, Confindustria Umbria, Confartigianato Umbria, Confcooperative Umbria, Legacoop Umbria, Cna Umbria, Cgil Umbria, Cisl Umbria. "Un Protocollo che è il primo tassello del Piano sociale regionale che andrà di pari passo con il Piano sanitario" ha commentato Barcaioli. L'atto recepisce le linee della Legge Regionale 11/2015 e nelle sue intenzioni vuole segnare il superamento di una visione basata esclusivamente sull'assistenza. "L'obiettivo è favorire l'autonomia e la partecipazione costante degli anziani attraverso una rete di interventi coordinati" ha affermato ancora l'assessore. "Invecchiare in Umbria - ha detto - deve significare restare parte integrante del tessuto sociale, mantenendo intatto il legame con la propria comunità. Con questa firma superiamo la logica dell'emergenza per dare spazio a una programmazione che valorizzi la persona in ogni fase della sua esistenza". Il documento istituisce un Tavolo di Coordinamento permanente che guiderà azioni specifiche per abbattere le barriere digitali, promuovere stili di vita sani e sostenere l'apprendimento continuo. Il piano integra le politiche regionali con i fondi europei e si sviluppa attraverso l'uso delle competenze e delle strutture già presenti negli enti coinvolti, assicurando così la piena operatività. "Questa collaborazione istituzionale elimina la frammentazione degli interventi e permette di agire con una visione d'insieme - ha proseguito Barcaioli - mettendo in rete le competenze dei firmatari per contrastare l'isolamento sociale e offrire strumenti che permettano di vivere la longevità con dignità". L'assessore al Welfare, ringraziando tutti i soggetti firmatari. "Il protocollo - ha ricordato - è un primo step di lavoro e rimane aperto alla futura sottoscrizione di ulteriori organizzazioni e associazioni che vogliano contribuire a questo nuovo assetto del welfare regionale. Barcaioli ha infine ricordato come Giunta e Consiglio regionale stiano andando "nella stessa direzione". Alla firma sono intervenute, tra gli altri, anche le due presidenti di Regione Umbria, Stefania Proietti, e dell'assemblea legislativa dell'Umbria, Sarah Bistocchi. Pure la presidente Proietti ha voluto sottolineare il "lavoro congiunto" di Giunta e Consiglio "per dare centralità alle persone, valorizzarne il ruolo e costruire strumenti concreti di tutela e partecipazione". "Ringrazio l'assessore per il lavoro svolto - ha sottolineato - e per l'impegno con cui sta seguendo deleghe fondamentali per la comunità. In particolare questo protocollo per l'invecchiamento attivo ha un grande valore perché mette in pratica il principio costituzionale di sussidiarietà e riconosce, in modo paritetico, il ruolo dei Comuni, del Terzo settore, delle associazioni, delle organizzazioni sociali e di tutti i soggetti che possono contribuire, insieme alla Regione, a creare condizioni reali di benessere, partecipazione e dignità per la terza età, per fare così dell'invecchiamento attivo una parte essenziale della nostra visione sociosanitaria regionale".
Perugia
28/04/2026 13:18
Redazione