Dal cantautorato di Dimartino alle vibrazioni della bassista Rosa Brunello. Passando per la leggenda della batteria Chris Slade e i tamburi di Sarathy Korwar. Il festival estivo di arti performative dell’Umbria Suoni Controvento ha svelato altri nomi (attesi questa volta a Narni, Gubbio, Fossato di Vico e Montone) per l’edizione dei dieci anni che si sta caratterizzando sempre più come ricca di stimoli sonori sempre più variegati e come sempre nelle location più suggestive della regione. Il 17 luglio (ore 21) in piazza Saint Ambroix a Fossato di Vico arriverà la leggenda della batteria Chris Slade. Ci sono storie che non si leggono nei libri, si ascoltano. Storie fatte di palchi, luci, chilometri e battiti che hanno fatto vibrare il mondo intero. Quella di Slade è una di queste. Partito dal Galles con una passione per la musica e un talento fuori dal comune, ha costruito negli anni una carriera straordinaria, suonando con alcuni dei più grandi nomi del rock internazionale come David Gilmour, Jimmy Page, Asia, Michael Schenker, Uriah Heep e Tom Jones solo per citarne alcuni. Ma è quando si siede dietro la batteria degli AC/DC che il suo nome entra nella leggenda. Il suo stile è potente, preciso, inconfondibile. Ogni colpo è energia pura, ogni ritmo è storia del rock. Il 21 luglio (ore 21) a Palazzo Ducale di Gubbio invece Rosa Brunello, l’acclamata bassista e compositrice che arriva a Suoni Controvento con "We are surging waters", il nuovo potente album che esplora movimento collettivo, rinascita e solidarietà attraverso il suono. Un viaggio sonoro in nove tracce guidate dal ritmo, dove il suo linguaggio al basso si espande in un dialogo fluido tra jazz, suggestioni mediorientali, improvvisazione e dub, nato dall’energia della performance dal vivo e da un viaggio in Senegal prima delle registrazioni. Un lavoro corale insieme a Yazz Ahmed, Tamar Osborn, Maurice Louca, Enrico Terragnoli, Luca Tapino, Marco Frattini e Tommaso Cappellato: una comunità sonora compatta ed espansiva in cui ogni individualità rafforza l’insieme. "We are surging waters" cattura urgenza, presenza e ottimismo, trasformando la consapevolezza collettiva in musica. Il 24 luglio (ore 21) alla Rocca di Braccio a Montone toccherà a Sarathy Korwar. Il tamburo è da sempre presente, scandendo il ritmo del nostro corpo, creando groove e spingendo in avanti, comunicando da pelle (del tamburo) a pelle per uno spazio di rituale e celebrazione. Per l’acclamato batterista, compositore e produttore, i tamburi sono una forza vitale essenziale, fungendo da tramite spirituale ed emotivo mentre fonde le tradizioni classiche e popolari indiane con il jazz, l’elettronica e la musica contemporanea, rifiutando di essere confinato in una sola categoria culturale o musicale. La comunità e la collaborazione sono centrali nella sua pratica, poiché crede che il fare musica collettiva possa immaginare nuovi futuri, trattando la musica come una forma di espressione davvero senza confini. Il 30 agosto (ore 18.30) al Ponte di Augusto di Narni è in programma il concerto di Antonio Dimartino che, dopo il sodalizio di successo con Colapesce, è tornato alla sua carriera solista. A sette anni da “Afrodite”, l'artista pubblica “L’improbabile piena dell’Oreto” (Numero Uno / Sony Music), il suo quinto album di studio, disponibile dal prossimo 8 maggio. Un ritorno alla dimensione solista che prende forma come un flusso continuo, un racconto sonoro in cui le canzoni si susseguono senza interruzioni, inseguendo l’idea di un movimento costante, organico, naturale. Al centro del disco c’è il fiume, inteso come immagine simbolica e narrativa: luogo di mistero, trasformazione e accumulo, capace di custodire tanto l’oro quanto i rifiuti, attraversato da leggende e presenze immaginarie. Un immaginario che affonda anche nella memoria personale, come quella della creatura mitologica “u sugghio” – un anfibio dal corpo di lucertola e testa umana – evocata nei racconti familiari e oggi riprodotta nell’artwork del disco dall’artista Igor Scalisi Palminteri. Il fiume diventa così una rappresentazione visiva del tempo che scorre e una chiave di lettura dell’intero progetto. Il tour che segue l’uscita farà quindi tappa anche in Umbria, nel suggestivo scenario narnese, grazie a Suoni Controvento, con un cartellone che si sta svelando settimana dopo settimana per una rassegna estiva, la decima, che si preannuncia indimenticabile.
Informazioni e prevendite sul sito ufficiale Suoni Controvento
www.suonicontrovento.com
Gubbio/Gualdo Tadino
27/04/2026 14:39
Redazione