La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha visitato oggi diverse strutture dell'azienda ospedaliera di Terni, accompagnata dalla direttrice di Salute e Welfare Daniela Donetti e dalla direzione aziendale del Santa Maria. Un momento di confronto diretto con il personale e di verifica sul campo della qualità delle attività svolte e dei risultati raggiunti. Tra le realtà visitate, particolare attenzione è stata dedicata al dipartimento cardiotoracovascolare, uno dei punti di riferimento dell'alta specialità dell'ospedale ternano, che negli ultimi mesi - sottolinea l'ospedale - ha registrato una significativa crescita sia sul piano dei volumi assistenziali sia su quello della complessità e del valore delle prestazioni erogate. Nel corso dell'incontro, i professionisti del Dipartimento hanno illustrato alla presidente l'andamento delle attività e i progetti di sviluppo in corso, evidenziando come il lavoro integrato tra le varie specialità stia consentendo di consolidare ulteriormente il ruolo dell'azienda come centro di riferimento regionale e sovraregionale per le patologie cardiache, toraciche e vascolari. I dati relativi ai primi sette mesi del 2026 confermano infatti un trend di crescita diffuso e costante. Le procedure chirurgiche di alta specialità, gli interventi mini-invasivi e le attività interventistiche di emodinamica ed elettrofisiologia hanno raggiunto complessivamente quota 1.821 procedure, rispetto alle 1.720 registrate nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 5,9%. La cardiochirurgia è passata da 159 a 173 interventi (+8,8%), la chirurgia toracica da 132 a 152 interventi (+15,2%), mentre la Chirurgia Vascolare ha fatto registrare la crescita più marcata, passando da 226 a 290 procedure (+28,3%). L'elettrofisiologia (aritmologia) è passata da 363 a 346 procedure, mantenendosi su livelli stabili mentre l'emodinamica è cresciuta da 840 a 860 procedure (+2,4%). Questi risultati - sottolinea ancora l'azienda ospedaliera - si fondano su un patrimonio di competenze altamente specialistiche che fanno della Cardiochirurgia di Terni un centro di riferimento per procedure di elevata complessità. La struttura rappresenta infatti un polo di eccellenza per il trattamento dell'endocardite batterica valvolare complicata, essendo l'unico centro in Umbria a eseguire la cosiddetta "Commando operation", un intervento che prevede la sostituzione simultanea delle valvole aortica e mitralica associata alla completa bonifica del tessuto cardiaco infetto. E' inoltre l'unico centro regionale a eseguire l'ablazione chirurgica della fibrillazione atriale associata alle patologie valvolari, procedura che permette di eliminare le aritmie e, in molti casi, superare la necessità della terapia anticoagulante utilizzata per la prevenzione dell'ictus. Elemento fondamentale del modello organizzativo del dipartimento è l'integrazione tra cardiochirurgia ed emodinamica. Da oltre dieci anni questa collaborazione consente di indirizzare i pazienti verso le più moderne procedure transcatetere per il trattamento delle valvulopatie, come la sostituzione valvolare aortica Tavi e le procedure percutanee di riparazione della valvola mitrale MitraClip e Pascal. Più recentemente l'offerta si è ulteriormente ampliata con gli interventi di occlusione percutanea del forame ovale pervio (Pfo) e dell'auricola sinistra, procedure innovative finalizzate alla prevenzione dell'ictus embolico nei pazienti selezionati. Nei primi sette mesi del 2026 il dipartimento cardiotoracovascolare ha registrato 1.524 ricoveri, contro i 1.451 dello stesso periodo del 2025, pari a una crescita del 5,4%. Parallelamente è aumentato anche il valore complessivo dell'attività prodotta, passato da 55,6 milioni di euro a 59,4 milioni di euro, con un incremento del 7%. La crescita interessa trasversalmente tutte le principali strutture del dipartimento. La cardiochirurgia ha registrato un aumento dei ricoveri del 15,3% e del valore dell'attività del 14%; la cardiologia ha segnato una crescita del 23,4% dei ricoveri e addirittura del 49,7% del valore delle prestazioni; l'emodinamica ha incrementato l'attività dell'8% e il relativo valore del 14,9%. Positivo anche l'andamento della chirurgia toracica, con un incremento del 9,9% dei ricoveri e del 9,5% del valore dell'attività, e della chirurgia vascolare, che ha fatto registrare un aumento del 20,1% dei ricoveri e del 27,7% del valore prodotto. La presidente Proietti ha visitato anche i reparti del dipartimento medico, delle neuroscienze, l'infantile, il chirurgico e il dipartimento emergenza, in particolare terapia intensiva e la sala rossa. Al termine della visita, la presidente ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai professionisti dell'azienda e per i risultati conseguiti dal dipartimento cardiotoracovascolare, evidenziando come "la crescita delle attività e l'elevata specializzazione raggiunta rappresentino un patrimonio importante per l'intero sistema sanitario umbro e, soprattutto, una risposta concreta ai bisogni di salute dei cittadini". "La crescita registrata in tutti gli ambiti di attività - sottolinea il direttore generale Andrea Casciari - conferma il ruolo strategico del dipartimento cardiotoracovascolare all'interno dell'azienda ospedaliera e il suo contributo fondamentale al rafforzamento dell'offerta sanitaria regionale. I risultati ottenuti sono il frutto dell'impegno quotidiano di tutte le professioni coinvolte e della capacità di investire costantemente in qualità, innovazione e ricerca".
Perugia
18/09/2026 16:24
Redazione