Nel 2018 il Tribunale ecclesiastico umbro ha trattato 189 cause di nullita' matrimoniale, delle quali 110 si sono concluse con sentenza affermativa, una e' stata dichiarata estinta e le altre 78 sono pendenti. E' stato registrato un lieve calo delle nuove cause introdotte: 94 nel 2018 rispetto alle 106 del2017. I dati sono stati illustrati nel corso dell' inaugurazione dell' anno giudiziario del Teiu da padre Cristoforo Pawlik, vicario giudiziale, alla presenza dell' arcivescovo di Perugia-Citta' della Pieve e presidente della Cei, Gualtiero Bassetti e del moderatore del Teiu, mons. Giuseppe Bonfrate, docente presso la Pontificia Universita' Gregoriana. Le cause completate nel 2018 provengono dalle otto diocesi umbre: 42 da Perugia, 12 da Terni, 13 da Spoleto, 14 daAssisi, 10 da Foligno, 7 da Citta' di Castello, 8 da Orvieto e 5 da Gubbio. Nella maggior parte dei casi in cui e' stata dichiarata la nullita' di un matrimonio, ha spiegato Pawlik, "il motivo e' l'incapacita' , intesa non di intendere o di volere, ma di giudicare e comprendere il significato reale del matrimonio, per poterlo poi realizzare nella vita di coppia". Altri casi piuttosto isolati riguardano invece "l'esclusione dell' indissolubilita' del matrimonio, della prole e della fedelta'". "Dai primi due mesi del 2019 immaginiamo che alla fine dell' anno avremo lo stesso numero di cause del 2018, se non superiore - ha aggiunto il vicario giudiziale -sempre piu' spesso si vede il matrimonio come qualcosa di bello solo finche' lo si vede da fuori. Oggi l' uomo e' piu' predisposto a rompere il matrimonio piuttosto che il fidanzamento: i fidanzamenti sono piu' lunghi e i matrimoni piu' corti". La maggior parte delle cause concluse nel 2018 sono durate da sei mesi a un anno (73 casi), da un anno a un anno e mezzo (34 casi) e quattro meno di sei mesi. In 70 casi le coppie sono arrivate al tribunale ecclesiastico gia' divorziate, in 64 casi in presenza di figli. Per quanto riguarda invece le fasce d' eta' , quella preponderante e' tra 41 e 50 anni, con 95 casi e tra 31 e 40 con 56 casi. Analizzando le professioni di chi e' ricorso al Teiu, ai primi posti si trovano impiegati (63), operai (37) e liberi professionisti(25).
Perugia
26/02/2019 14:14
Redazione