È' la 36esima mostra mercato nazionale del tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari quella che si aprirà a Gubbio il prossimo 28 ottobre per prolungarsi fino a mercoledì 1 novembre, ma sarà probabilmente anche l'ultima nel format attuale.
Lo hanno affermato all'unisono Comune e Comunità Montana Alta Umbria nel presentare stamani, a Palazzo Pretorio a Gubbio, l'appuntamento nato tra mille difficoltà. La prima di queste la location, con la Soprintendenza dell'Umbria che ha negato il nulla osta per l'istallazione degli stands in Piazza Grande ponendo il vicolo estetico: il secondo problema, quello annoso del budget economico; il terzo la difficoltà a trovare espositori in tempi in cui il commercio non eccelle.
Da qui l'appello alla Regione, sia del sindaco Filippo Stirati come del dirigente della Comunità Montana Alta Umbria Emilio Bellucci, perchè si faccia mediatrice tra tutti i Comuni umbri e dell'area appenninica marchigiana accomunati dal tema "tartufo" per creare un evento unitario, capace di competere con territori come le Langhe.
In attesa di riscontri, la mostra eugubina si appresta ad alzare il sipario sabato 28 ottobre con uno stand di 600 metri quadrati ospitato in Piazza 40 Martiri dove saranno collocati 27 espositori tra tartufo e prodotti agroalimentari. Degustazioni a Santo Spirito, alla taverna di Sant'Antonio e al complesso di San Pietro tutti i giorni dalle ore 17 secondo un calendario consultabile sul sito www.tartufodigubbio.it, con abbinamento di tartufo – pecorino, tartufo – champagne, tartufo – coppa, tartufo – birra e tartufo - vino, in collaborazione questi ultimi con l'associazione dei sommelier. Arte con una mostra di pittori ungheresi a Santo Spirito, un'altra di tovaglie ricamate a Palazzo della Porta, concerto lirico domenica 29 alle 17.45 a Santa Maria al Corso, presentazione del libro "Ti racconto....una tavola" domenica 29 alle 17.30 a San Marziale.
Torna al teatro romano la mattina della domenica la gara nazionale di cani da tartufo, così come non mancherà il premio all'espositore che presenterà il tartufo più grande, premio intitolato da quest'anno alla memoria di Ubaldo Bacinelli, a Gubbio noto come Sossi, infaticabile animatore e promotore della mostra del tartufo.
Sulle previsioni di presenze turistiche, fanno ben sperare i 15 mila euro, di cui 10 mila del Gal, spesi per la pubblicità e promozione dell'evento, ma soprattuto pesa postivamente il trend attuale che vede Gubbio riprendersi al disastroso fine anno 2016 con una graduale risalita verso i valori del 2015. Le presenze dei primi nove mesi dell'anno parlano di un – 5 rispetto a quell'anno, che se non è un più, è però indice che qualcosa è cambiato visto che a gennaio si arrancava su un meno a doppia cifra. Fa bene al cuore anche vedere che a Gubbio quelli che arrivano più convintamente sono gli stranieri: " Un mercato più affidabile di quello italiano - dice l'assessore al turismo Nello Odersi Fiorucci - che ha più da spendere e che si ferma per più giorni ".
Gubbio/Gualdo Tadino
25/10/2017 13:14
Redazione