Era andato a caccia nella zona del "Passo Cattio", così lo chiamano in gergo i gualdesi, in quel punto amato dai cacciatori perché luogo di passaggio delle palombe. Una caduta accidentale o forse un malore gli sono stati fatali, scivolando giù lungo il dirupo. E' morto cosi Gino Cello, 70 anni, pensionato e cacciatore di Gualdo Tadino che nella giornata di giovedi 15 ottobre con alcuni amici era salito alla Valsorda e poi aveva proseguito oltre il confine di Umbria e Marche in quel punto dove da sempre, nel periodo di caccia alle palombe, i cacciatori organizzano battute. Sarà l'esame autoptico a stabilire le cause del decesso per un uomo che era esperto e ben conosceva la zona tra le più impervie della montagna appenninica. Dalle ore 13 del giorno gli amici non avevano più notizie di lui, non era stato nemmeno possibile raggiungerlo con il cellulare. Quando sono stati allerti i soccorsi, partiti da Seradica, vicino Fabriano, con intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento marchigiano e l'elicottero della Sasu, per lui era troppo tardi. Lascia la famiglia con due figli che vivono a Gualdo Tadino.