Prende il via in Umbria un piano regionale straordinario rafforzare le azioni di contrasto all'abbandono degli animali e a promuovere una corretta convivenza tra cittadini e animali da compagnia. E' finanziato attraverso il fondo previsto dalla "Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo" e mette a disposizione complessivamente 765mila euro con l'obiettivo di prevenire il fenomeno del randagismo, favorire la gestione responsabile degli animali d'affezione e contribuire a ridurre le problematiche che ne derivano, comprese quelle di natura igienico-sanitaria, secondo quanto annunciato da Federsanità Anci Umbria che coordinerà le attività con i Comuni. Le risorse saranno suddivise in due macroaree di intervento. Una prima quota, pari al 25% del totale (191.250 euro), sarà gestita direttamente dalla Regione e destinata ad attività di informazione e sensibilizzazione, a percorsi di aggiornamento e formazione rivolti agli operatori delle due Usl e al sostegno del polo cinofilo di comunità, progetto che vede l'Usl Umbria 1 nel ruolo di soggetto capofila. Il 75 per cento del finanziamento sarà invece destinata agli enti locali e consentirà di attuare interventi per il controllo delle nascite e la sterilizzazione degli animali, il risanamento dei canili e l'acquisto di microchip. In questo ambito, Federsanità Anci Umbria - si legge in una sua nota -svolgerà una funzione di coordinamento e raccordo tra i Comuni, i servizi veterinari e la Regione. "Con questo piano straordinario - spiega Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria con delega alla Sanità - stimiamo di dare vita a una serie di azioni volte a contrastare l'abbandono degli animali d'affezione. Grazie all'utilizzo di queste risorse prevediamo di sterilizzare, nell'arco di due anni, circa 3.000 cani e gatti e di sostenere progetti innovativi come il 'Polo Cinofilo di Comunità', promosso dall'Usl Umbria 1. Un'iniziativa che punta a formare cittadini informati e consapevoli sul tema del randagismo, a rilasciare qualifiche certificate nel settore degli animali da compagnia e a favorire percorsi di riabilitazione, integrazione terapeutica e reinserimento lavorativo per i pazienti dei distretti sanitari". "I cittadini aventi diritto - dichiara Luca Secondi, presidente di Federsanità Anci Umbria - dovranno presentare domanda al sindaco del Comune di residenza utilizzando l'apposito fac-simile".