E' stato attivato, nel distretto del Trasimeno dell'Usl Umbria 1, il servizio di psicologia delle cure primarie, un modello territoriale che integra salute fisica, psicologica e sociale secondo un approccio biopsicosociale e One Health. Per ora sarà operativo nelle case della comunità di Magione e di Città della Pieve e presto si estenderà anche agli altri distretti dell'azienda sanitaria. "Questo servizio - afferma in una nota della Usl Umbria 1 Emilio Abbritti, direttore del distretto del Trasimeno - rappresenta un modello integrato di assistenza territoriale di prossimità finalizzato alla promozione del benessere psicologico, alla prevenzione del disagio emotivo e alla presa in carico precoce. Svolge una funzione di raccordo strategico tra i servizi territoriali e specialistici, collaborando con tutta l'équipe delle Case di Comunità, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, con il dipartimento di salute mentale, la neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, il servizio delle dipendenze e dei disturbi del comportamento alimentare, reti cliniche ospedaliere, i servizi consultoriali, sociali, istituzioni e terzo settore. Questa funzione di 'cerniera' consente di garantire continuità assistenziale, orientamento nei casi complessi e una gestione integrata dei bisogni psicologici della popolazione". "Siamo molto contenti - spiega Antonella Micheletti, responsabile del servizio di psicologia dell'Usl Umbria 1 - di aprire le porte di un nuovo servizio per i cittadini. Un vero e proprio ponte verso la comunità, creato per intercettare ed abbracciare con prontezza tutte quelle necessità psicologiche ed emotive delle persone che finora non avevano trovato risposta. Il servizio è strutturato per fornire risposte ai bisogni psicologici in due percorsi differenziati per fasce d'età. Il primo è dedicato agli adolescenti e ai giovani adulti, di età compresa tra i 14 e i 30 anni, e ai loro adulti di riferimento (genitori, tutori, allenatori eccetera). Prevede un accesso diretto, libero e completamente gratuito, senza necessità di impegnativa. L'obiettivo è facilitare la richiesta di aiuto e intervenire precocemente, offrendo interventi individuali, di gruppo, di comunità e sostegno anche agli adulti di riferimento, in stretta integrazione con la rete socio-sanitaria. Accogliamo difficoltà emotive comuni, eventi critici, somatizzazioni e forme di disagio non strutturato, mentre i casi che richiedono interventi specialistici vengono indirizzati ai servizi competenti". Per informazioni, appuntamenti ed accedere al Servizio in questo target di età è necessario contattare i seguenti riferimenti: 342.6766502, 347.4254005, cristina.rossi.psi@uslumbria1.it, chiara.fabi@uslumbria1.it, cecilia.mazzoni@uslumbria1.it "Per la popolazione over 30 - prosegue la dottoressa Micheletti - l'accesso al servizio viene predisposto dal medico di medicina generale, il quale, verificata l'effettiva necessità clinica, invia la documentazione necessaria al Pua (Punto unico di accesso) per attivare la procedura. La pratica passa alla psicologa delle cure primarie che definisce, tramite agende Cup il primo appuntamento e contatta il cittadino il quale dovrà provvedere al pagamento del ticket sanitario nel caso in cui non goda di esenzioni. A seconda della necessità riscontrata verranno predisposti diversi percorsi. Vengono accolti bisogni psicologici legati ai disturbi emotivi comuni, a sintomatologie reattive, alle difficoltà legate al ruolo di caregiver, alla disabilità intellettive lievi, alle criticità legate alle transizioni di vita ed alle somatizzazioni, mentre le condizioni ad alta complessità o di competenza specialistica vengono indirizzate ai servizi dedicati". Il nuovo servizio - previsto dal decreto ministeriale 77/2022 - si caratterizza per prossimità territoriale, integrazione con i servizi sanitari e sociali, collaborazione strutturata con i medici di medicina generale e forte orientamento alla prevenzione. L'età del paziente determina, in modo esclusivo, le regole amministrative e cliniche di ingaggio, garantendo percorsi chiari, distinti e facilmente accessibili. Il servizio è inoltre supportato da un sistema di teleconsulto tra colleghi, con orari dedicati e contatti diretti dello psicologo delle cure primarie. "L'attivazione di questo servizio - ha sottolineato Emanuele Ciotti, direttore generale dell'Usl Umbria 1 - rappresenta un passo fondamentale nel rafforzamento dell'assistenza territoriale, in piena coerenza con la programmazione regionale e con il modello delle Case della Comunità. La collaborazione con la Regione Umbria ha consentito di strutturare un servizio moderno, vicino ai cittadini e capace di intercettare precocemente il disagio psicologico, offrendo risposte tempestive e integrate. È un investimento concreto sulla salute mentale di comunità e sulla qualità della presa in carico".
Perugia
15/06/2026 14:13
Redazione