Ho ricevuto la notifica del rigetto del ricorso al Tribunale del Riesame per il dissequestro della struttura per la Comunità di Ancarano. Amarezza. Si amarezza, e disorientamento sono i sentimenti che sento di esprimere. Amarezza perché non riesco a trovare le parole per spiegare ad una comunità che con i denti resta aggrappata alla sua terra dopo aver perso tutto, che non può provare a ricominciare dallo stare insieme, senza peraltro pesare sulla spesa pubblica ma sul grande cuore degli Italiani. Disorientamento perché ho utilizzato gli strumenti individuati dalle ordinanze del CDPC (Capo Dipartimento della Protezione Civile) e da uomo delle Istituzioni, alle quali porto devozione e rispetto, mi sarei aspettato che tutti ne avessero preso atto e che tutte le componenti dello Stato, quello che amo e per il quale lotto ogni giorno per farne rispettare i dettami, tutte insieme cercassero di aiutare la nostra Comunità a ripartire. In particolare l'Ente Parco che prima di altri dovrebbe comprendere che insieme alla tutela del nostro meraviglioso ambiente naturale, dobbiamo evitare il pericolo più grande: la deantropizzazione del nostro territorio. La costruzione in oggetto risponde proprio a questa esigenza!