Sono 45 le candidature arrivate per la seconda edizione di “Orientarsi a partire da sé”, il progetto promosso da Fondazione Perugia in collaborazione con le Diocesi di Gubbio e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che si trovano ad affrontare difficoltà nell’accesso al mondo del lavoro. Al termine della fase di selezione, condotta attraverso colloqui individuali, sono stati individuati 30 partecipanti, equamente distribuiti tra i due territori diocesani: 15 giovani per la Diocesi di Gubbio e 15 per la Diocesi di Assisi. Il percorso prenderà ufficialmente il via sabato 10 ottobre a Gubbio, con una giornata inaugurale che rappresenterà il primo momento di incontro tra i partecipanti e i professionisti coinvolti nel progetto. Al tavolo della conferenza saranno presenti mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, Petra Sannipoli, psicologa e referente del percorso di orientamento, Franco Moriconi, vicepresidente di Fondazione Perugia, e Luca Bendini, Head of Operations Toscana e Umbria di Adecco Italia. “Qualsiasi intervento a favore di prospettive lavorative per i giovani necessita di una base di orientamento e di conoscenza di sé che permetta a ciascuno di scoprire i propri talenti e misurarli con il mondo reale in cui è immerso. Questa sinergia sapiente tra diverse istituzioni, che mette insieme risorse complementari, permette ad alcuni giovani di inaugurare un cammino di crescita e di inserimento nel contesto territoriale e sociale che potrà essere molto utile per la loro storia”, sottolinea mons. Luciano Paolucci Bedini. "Come pastore della diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino esprimo il più vivo apprezzamento per questo percorso di orientamento al lavoro per giovani tra i 18 e i 35 anni. La Chiesa ha a cuore le politiche sociali e del lavoro, attenta soprattutto alla condizione dei nostri ragazzi, i quali, troppo spesso, restano vittime incolpevoli di una società che non valorizza la persona e i suoi talenti. Opportuna, quindi qualsiasi iniziativa, soprattutto se fatta in rete come questa, capace di promuovere il lavoro e i talenti che ciascuno ha", aggiunge mons. Felice Accrocca. “È frequente che i ragazzi intraprendano una strada lavorativa senza avere dei criteri chiari e quindi predittivi di un cammino soddisfacente; a volte si muovono ‘per esclusione’ tra le facoltà universitarie o le aziende che conoscono, senza la reale capacità di mettere in dialogo le opzioni esterne con le proprie inclinazioni, il proprio orizzonte valoriale, i propri talenti. ‘Orientarsi a partire da Sé’ vuole essere in primis un percorso di accompagnamento in cui i ragazzi e le ragazze possano conoscersi, per poi valorizzare se stessi attraverso la scelta di un lavoro inteso come vocazione e servizio per la comunità”, spiega Petra Sannipoli. Per Franco Moriconi, vicepresidente di Fondazione Perugia, “investire sui giovani significa creare le condizioni perché ciascuno possa riconoscere e mettere a frutto le proprie capacità, trasformando le difficoltà in possibilità di crescita. Con ‘Orientarsi a partire da sé’ Fondazione Perugia sceglie ancora una volta di sostenere un percorso che non si limita a favorire l’incontro con il mondo del lavoro, ma accompagna i giovani nella costruzione consapevole del proprio futuro. La collaborazione con le Diocesi e con le realtà professionali coinvolte ci permette di mettere in rete competenze e risorse diverse, con l’obiettivo di generare opportunità concrete e durature per il territorio”. Il percorso, della durata di un mese, accompagnerà i partecipanti attraverso attività di orientamento, formazione e conoscenza di sé, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza delle proprie capacità, individuare competenze e potenzialità, sviluppare strumenti per le scelte professionali e costruire un progetto lavorativo coerente con le proprie inclinazioni. Al termine della fase di orientamento, ciascun giovane sarà accompagnato nella definizione di un progetto personalizzato di inserimento lavorativo, attraverso il coinvolgimento di imprese ed enti del Terzo Settore del territorio. Un passaggio che intende trasformare il lavoro sull’identità e sulle competenze in occasioni concrete di incontro con il mondo professionale. “Per un giovane, trovare un impiego significa conquistare indipendenza economica ma anche sentirsi parte di una comunità che ne riconosce il valore”, ha dichiarato Luca Bandini, Head of Operations Toscana e Umbria di Adecco Italia. “Il nostro ruolo è fare da ponte tra le imprese e un bacino di candidati che difficilmente le raggiunge con i percorsi ordinari: un trait d’union che, dopo l’orientamento, si traduce in opportunità concrete di lavoro. Agevolare l’incontro tra domanda e offerta, senza distinzioni, è da sempre la nostra strategia per generare valore per le persone, le imprese e le comunità locali”.
Perugia
08/10/2026 15:47
Redazione