Oltraggiata la targa alla Resistenza a Città di Castello, con scritte ingiuriose accanto ai nomi dei martiri. Un atto "vile, oltraggioso che offende la memoria e i simboli indelebili della democrazia, libertà e resistenza": duro il commento del primo cittadino tifernate, Luca Secondi, in riferimento all'atto di vandalismo compiuto da ignoti ai danni della targa, definita "Pietra della memoria", nei giardini del Cassero, che ricorda il sacrificio di 34 militari tifernati. "Un gesto da condannare - ha aggiunto il sindaco, un una nota del Comune - che offende la comunità tifernate tutta perché rappresenta un oltraggio alla Resistenza, ai valori universali che sono alla base della nostra Costituzione, della libertà e democrazia delle istituzioni. Non è solo un episodio di vandalismo ma un'offesa, uno sfregio alla memoria, ai valori democratici che saranno sempre alla base del nostro agire quotidiano come cittadini e amministratori pubblici". Il sindaco ha annunciato l'intervento delle squadre operative del Comune per cancellare le scritte, valutando il ripristino di una nuova targa. "Siamo in prossimità delle giornate dedicate alla memoria e al ricordo che ci vedranno impegnati come istituzioni, assieme all'Istituto di storia politica e sociale, 'Venanzio Gabriotti', all'Anpi e alle associazioni combattentistiche, nel ribadire quei valori di democrazia, tolleranza e rispetto delle idee altrui ed in particolare alla resistenza, punto di riferimento imprescindibile. Siamo sicuri che la conoscenza della storia e la consapevolezza dei valori e simboli del passato siano il miglior antidoto contro l'ignoranza", ha concluso il sindaco.