Un "deciso cambio di passo" per il traffico passeggeri e il mantenimento di "un equilibrio economico-finanziario solido" sono gli obiettivi che sottolinea di avere centrato la Sase, società di gestione dell'aeroporto internazionale dell'Umbria "San Francesco d'Assisi". Che in una conferenza stampa ha presentato i risultati del mandato 2023-2025 del Consiglio di amministrazione e le strategie di sviluppo future dello scalo. All'incontro hanno partecipato la presidente della Regione, Stefania Proietti, il direttore territoriale regioni centro di Enac, Silvia Ceccarelli, i rappresentanti delle forze di Stato e degli Enti aeroportuali. Il triennio si è sviluppato "in un contesto complesso, caratterizzato da fragilità strutturali e da un mercato profondamente cambiato" ha sostenuto il cda, spiegando che la sua azione si è concentrata sulla ricostruzione delle basi industriali, sul rafforzamento della governance e sul ritorno a un percorso di crescita sostenibile. Il traffico passeggeri è cresciuto del 68% rispetto al 2022, con un totale di 620.420 nel 2025, dato che rappresenta il record storico dello scalo. Nella giornata del 19 agosto 2025 sono stati gestiti 4.120 passeggeri, ulteriore primato nella storia dell'aeroporto. Parallelamente alla crescita dei volumi, la società ha mantenuto assenza di indebitamento finanziario, due bilanci su tre chiusi in utile e riduzione del contributo pubblico per passeggero del 6,9%. Un ruolo "determinante" - è stato detto ancora - è stato svolto dal rafforzamento della struttura organizzativa, attraverso l'internalizzazione delle funzioni amministrative, l'introduzione del controllo di gestione mensile e l'inserimento di nuove competenze professionali. Nel triennio si è registrata anche una significativa crescita del traffico internazionale e un ampliamento delle destinazioni, con performance particolarmente rilevanti su alcune rotte, tra cui Palermo (+77%), Tirana (+73%) e Rotterdam (+61%). Guardando al futuro, Sase ha delineato le principali linee di sviluppo: ampliamento del network internazionale, rafforzamento dei collegamenti con mercati strategici come Francia, Spagna e Germania, sviluppo dei collegamenti business, in particolare con Milano Linate, e un piano di investimenti pari a circa 10 milioni di euro nel periodo 2026-2028. "Il lavoro svolto dimostra che un aeroporto regionale, se gestito con responsabilità, competenza e visione industriale, può diventare un vero motore di sviluppo per il territorio", ha detto Marcucci. "In questi anni - ha aggiunto - abbiamo dimostrato che l'Umbria può crescere, rafforzare le proprie connessioni e competere su scala nazionale ed europea. Ora abbiamo la responsabilità, e l'ambizione, di proseguire questo percorso, accelerando ulteriormente lo sviluppo dello scalo e del territorio". "La Regione Umbria crede fortemente nell'aeroporto come uno dei principali motori di sviluppo del territorio - ha detto la presidente - e, per questo, ha deciso di rafforzare il proprio impegno, portando a 4,5 milioni di euro annui il contributo destinato al suo sviluppo e garantendo sin da ora tali risorse per l'intero prossimo triennio. Una scelta che permette a Sase di programmare con certezza le proprie strategie di crescita. Parallelamente, sono state assicurate le risorse necessarie al potenziamento dell'infrastruttura, che sarà ampliata per sostenere, nel medio periodo, il raggiungimento dell'obiettivo del milione di passeggeri annui. Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le maestranze della Società, al personale delle Forze dell'Ordine e agli Enti operanti nello scalo, il cui lavoro quotidiano garantisce efficienza, sicurezza e qualità dei servizi, elementi riconosciuti e apprezzati dai passeggeri".
Perugia
14/04/2026 16:29
Redazione