The day after. A neppure 24 ore dalla sconfitta interna per 3-0 con il Cesena, la quinta consecutiva per un Perugia sempre più in caduta libera, seguita dall'esonero di mister Federico Giunti, conferenza stampa del presidente Santopadre e del direttore dell'area tecnica Goretti assieme ai veterani Volta e Brighi. “La decisione oramai la conoscete ma io assolvo Giunti – commenta Santopadre – dopo quell'inizio folgorante eravamo tutti certi di poter lottare sino alla fine per andare in Serie A, ora mi ritrovo a fare questa conferenza stampa per ammettere le nostre colpe e al tempo stesso chiedere l'aiuto dell'ambiente e dei tifosi. Serve esser tutti uniti, altrimenti si retrocede: confermo che gli errori sono tutta farina del nostro sacco, ed io ho sbagliato per primo in questo periodo, la fortuna è che questo è successo alla decima giornata, c'è ancora tempo ma bisogna fare 50 punti per la salvezza. Lasciare? Io sono innamorato di Perugia, ho speso tantissimo per portare il Perugia sin qui e non lascerò morire questa società. Mi farò da parte soltanto se capirò che Perugia non mi vorrà più”. Poi il Ds Goretti parla del nuovo allenatore: “Stiamo valutando attentamente per quanto concerne il nuovo tecnico, sono in programma tre incontri nelle prossime ore. Oggi sicuramente non ci sarà nessun annuncio, tutto rimandato a domani.” Gli fa eco Santopadre: “Stiamo valutando tre profili, entro massimo domani sera l'allenatore ci sarà. Cosmi? Ho cenato con lui poco tempo fa a Milano, è una persona piacevolissima, non escludo la sua candidatura ma prima voglio parlare con tutti i soggetti interessati e poi decidere. Sicuramente sarà un tecnico esperto e navigato per la categoria” Sui motivi del crollo verticale Santopadre dichiara: “Non riesco a trovare un motivo, ricordo solo che dopo la sconfitta di Brescia dissi alla squadra che forse qualcuno si sentiva come al Real Madrid e che se non mettevano grinta in campo sarebbero stati guai, un monito che ho ancor più evidenziato dopo la sconfitta interna con la Pro Vercelli. Non esistono però spaccature nello spogliatoio, anche se i giocatori si sono un po' troppo adagiati dopo gli iniziali risultati positivi. Speriamo di rimetterci in carreggiata col nuovo allenatore, ma guai pensare alla A: ripartiamo dalla salvezza, poi si vedrà.” Sulla stessa linea il centrocampista Brighi: “Siamo chiamati a ricominciare sin da subito, mister Giunti ha cercato di darci tanto, credo che siamo stati noi giocatori a non averlo recepito appieno ed alla fine lui ha pagato per tutti. Confermo che il gruppo non è spaccato, men che meno era contro l'allenatore: probabilmente siamo giocatori mediocri, dobbiamo prenderci in tutto e per tutto le nostre responsabilità e ora bisogna lavorare senza illusioni, tutti insieme, per salvare la stagione”. Infine le parole del difensore Volta: “Ci vergogniamo delle nostre prestazioni e sono imbarazzato nel chiedere ancora ai tifosi di starci vicini, ma ne abbiamo bisogno. I 16 gol subiti non sono colpa solo della difesa ma di tutta la squadra. Manca tranquillità rispetto all'inizio, necessario ritrovarla e ripartire tutti uniti”.