Favorire l'accesso alle facilitazioni finanziarie per le attivita' economiche previste nei "Qsv" (Quadri strategici di valorizzazione) e localizzate nei centri storici, che prevedono investimenti per beni
materiali funzionali a nuovi insediamenti, ristrutturazioni, ammodernamenti e ampliamenti di attivita'.
E' quanto prevede l'accordo operativo sottoscritto oggi, in Regione, dall'assessore alle Politiche per i centri storici, Fabio Paparelli, e dal presidente di Gepafin, Salvatore Santucci, a margine della riunione della cabina di regia a supporto dei Comuni per la redazione dei Qsv, strumenti innovativi di cui la Regione si e' dotata per la programmazione delle azioni volte a riqualificare e ripopolare i centri storici in Umbria.
"Sulla base di quanto stabilito dalla Giunta regionale il 23 settembre scorso - ha detto Paparelli (nella foto) - che ha autorizzato a tale scopo l'utilizzo di risorse nell'ambito dei "Servizi Finanziari alle Imprese" del POR FESR 2007/2013, questa nuova misura prevede importi finanziabili fino a 30 mila euro (fascia bassa) da 30 a 50 mila euro (fascia media) oltre 50 mila euro(fascia alta), rimborsabili in 72 mesi, con garanzie sul rischio di insolvenza pari all'80% dell'importo e rilasciate autonomamente o in co-garanzia, da Gepafin e consorzi di categoria, in favore delle banche aderenti alla misura ATIPRISMA2". "L'iniziativa - sottolinea l'assessore in un comunicato dell'ente - e' stata promossa, condividendo le istanze dell'Anci Umbria, delle associazioni di categoria, con il duplice
obiettivo di potenziare gli strumenti a disposizione delle aziende che investono nell'ambito dei Quadri strategici di valorizzazione, andando cosi' a mitigare le conseguenze della stretta creditizia che condiziona anche in Umbria i piccoli esercenti commerciali ed artigianali, oltre a quello di fare delle aziende coinvolte una massa critica importante tale da essere nelle condizioni di negoziare anche il costo del credito con il sistema bancario. A tal proposito - precisa Paparelli - chiederemo agli istituti bancari di prendere parte alla prossima seduta della Cabina di regia e l'impegno a sottoscrivere il contenuto del protocollo". Secondo Santucci "la misura individuata, offrendo l'80% di garanzie sul credito erogato, rappresenta uno strumento importante sotto il profilo della riduzione del rischio percepito dalle banche cosi' da facilitare la finanziabilita' dei progetti". "I Quadri strategici di valorizzazione, previsti fin dal 2008 - ricorda Paparelli - hanno dato un forte impulso alle strategia di riqualificazione urbana e rivitalizzazione dei centri storci e per i soggetti coinvolti cio' costituira' titolo preferenziale per la partecipazione a tutti i bandi regionali cosi' come stabilito dalla Giunta regionale, su mia indicazione, nel luglio scorso. I Qsv partendo dall'analisi delle cause legate alla perdita di residenti, dalla mancata diversificazione
dell'offerta commerciale, dall'inadeguatezza dei servizi alla cittadinanza e ai visitatori, dal sottoutilizzo o dal degrado di parte del tessuto edilizio pubblico e privato sono arrivati a valorizzare concretamente le potenzialita' inespresse in termini di ricchezza delle risorse storiche architettoniche ed ambientali, delle posizioni geografiche strategiche, del livello infrastrutturale e dell'offerta culturale e turistica.
Il tutto attraverso la creazione di un percorso condiviso dai comuni, singoli o associati, con i cittadini, gli enti di categoria, le associazioni sociali, culturali oltre che con il mondo della scuola, dell'universita' e con le varie istituzioni locali. Cio' rappresenta un modello di concertazione concreta e fattiva - ricorda l'assessore che pone l'Umbria all'avanguardia nel panorama nazionale, come attestato dai riconoscimenti ricevuti con il Premio nazionale di urbanistica assegnato nel 2011 alla stessa regione e, nel 2013, a
Confcommercio per il Qsv del Comune di Torgiano", che sara' ritirato a Torino nell'ambito della manifestazione UrbanPromo del 6/8 novembre prossimo dallo stesso assessore Paparelli e dal sindaco di Torgiano.
"Per questo - conclude Paparelli - siamo impegnati a valorizzare e potenziare queste esperienze, che vedono attualmente coinvolti 60 comuni umbri, con 45 Qsv avviati, di cui 10 intercomunali, con l'obiettivo di progettare insieme il futuro sostenibile della regione mettendo a valore quanto essa ci offre specie nei suoi centri storici".
Perugia
03/10/2013 14:53
Redazione