Prosegue il piano di rilancio per l'Umbria, colpita dagli eventi sismici del 2016 e 2023. La Cabina di coordinamento sisma ha approvato oggi nuovi interventi e stanziamenti per un totale di 76 milioni di euro, destinati alla ricostruzione delle opere pubbliche e alla riqualificazione urbana. Dopo il via libera della Cabina di coordinamento dello scorso 5 marzo, che aveva sbloccato 72 interventi per un valore superiore ai 50 milioni di euro, la nuova seduta odierna segna un ulteriore passo avanti. Con l'approvazione delle ultime ordinanze, arrivano infatti nuove e cruciali risorse, destinate sia al completamento della ricostruzione del 2016 (circa 60 milioni di euro), sia al ripristino delle opere pubbliche dei territori colpiti dal sisma del 2023 (circa 16 milioni di euro). "Con le nuove ordinanze approvate oggi - ha dichiarato la presidente della Regione Umbria e vice commissario per il sisma 2016, Stefania Proietti - siamo di fronte a un momento di grande soddisfazione e a una svolta concreta nel percorso di ricostruzione post-sisma. Gli interventi non sono solo cifre, ma rappresentano il ritorno alla normalità per intere comunità, a partire da luoghi simbolici e di profondo valore identitario come cimiteri, edifici di culto e infrastrutture pubbliche. Questo risultato è frutto del lavoro incessante e della sinergia tra istituzioni e soggetti attuatori. Come Regione, continueremo a lavorare con determinazione per garantire una ricostruzione di qualità e in tempi certi, restituendo al nostro territorio il futuro che meriti". La Cabina di coordinamento odierna - spiega un comunicato della Regione - ha approvato un pacchetto di provvedimenti che presentano un'attenzione particolare e mirata ai comuni di Cascia, Norcia e Preci, i più colpiti dagli eventi sismici del 2016. Tra le misure più significative, è stata approvata una specifica Ordinanza speciale per la ricostruzione dei cimiteri frazionali e degli annessi edifici sacri nei comuni di Cascia e Preci. Riconoscendo che i complessi cimiteriali sono punti di riferimento essenziali per la ripresa della vita civile, sociale e religiosa delle comunità e rappresentano al contempo un patrimonio storico e architettonico da preservare, sono stati individuati e finanziati i servizi di ingegneria e architettura (progettazione) per interventi urgenti e di particolare criticità. Per questa prima fase sono stati finanziati i servizi di progettazione necessari per procedere al successivo affidamento dei lavori.