Per due serate, venerdì 17 e sabato 18 luglio, nel centro storico di Galatina, nel cuore del Salento, un grande schermo panoramico lungo 14,5 metri e alto 3,5, ha ospitato Sensoria, progetto educativo, artistico e tecnologico ideato e promosso da Colacem, con il patrocinio del Comune di Galatina, che ha trasformato dati, immagini e suoni in un'unica esperienza collettiva, innovativa e coinvolgente. L'opera realizzata dal visual digital artist Samuel Pietri con le musiche di Gaio Ariani, in collaborazione con gli studenti e gli insegnanti dell'IISS Laporta Falcone Borsellino di Galatina, ha messo in relazione quattro dimensioni del territorio: la natura, le persone, le attività produttive e la città.
"Alla base del progetto - si legge nella nota dell'azienda - l’idea che i numeri sono un linguaggio. I dati provenienti dai circa 15.000 sensori che controllano tutte le fasi produttive dello stabilimento Colacem di Galatina, quelli raccolti nella natura, in particolare nei boschi della ex cava Lustrelle di Cutrofiano, sito naturalistico del territorio, quelli legati ai movimenti delle persone e quelli derivati dalla rappresentazione digitale della città sono stati trasformati in immagini, paesaggi sonori e ambienti audiovisivi immersivi, seguendo il processo generativo dell’artista. Sensorìa nasce infatti dalla convinzione, condivisa da Colacem nei territori in cui opera, che il nostro tempo debba essere compreso prima ancora che raccontato. Viviamo trasformazioni profonde, accelerate dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale, dalla crescente disponibilità di dati e da tecnologie capaci di modificare il modo in cui interpretiamo la realtà. Di fronte a questi cambiamenti, territori ricchi di storia, cultura e identità produttive possono partecipare, comprendere, governare e orientare il cambiamento mantenendo fermi i propri valori, la propria identità e la propria memoria".
Galatina è diventata pertanto parte integrante dell'opera. Le sue architetture, i suoi scorci urbani, la sua storia e il suo patrimonio culturale sono stati tradotti in forme digitali e messi in dialogo con i linguaggi contemporanei della visual art e della musica elettronica. Non un semplice contenitore dell'evento, ma il suo protagonista.
Il progetto, occasione di dialogo tra impresa, scuola e comunità, ha coinvolto gli studenti dell'IISS Laporta Falcone Borsellino in un percorso di approfondimento con incontri dedicati alle tecnologie sensoristiche, all'interpretazione dei dati e alle tecniche innovative di comunicazione e valorizzazione del territorio. Un'attività che ha consentito di mettere in relazione formazione, impresa, cultura e innovazione, offrendo ai giovani l'opportunità di confrontarsi con strumenti e linguaggi che stanno trasformando il mondo.
"Sensorìa rappresenta così molto più di una performance audiovisiva - si legge ancora - È un esperimento culturale promosso da Colacem che prova a connettere ciò che a volte viene percepito come distante: tecnologia e patrimonio storico, industria e comunità, dati e creatività, innovazione e identità territoriale. Un progetto nato a Galatina, capace di parlare anche agli altri territori italiani nei quali Colacem è presente, perché propone una visione nella quale la conoscenza tecnologica non sostituisce i valori umani e culturali, ma diventa uno strumento per interpretarli, renderli contemporanei e proiettarli nei nuovi scenari del futuro".
Gubbio/Gualdo Tadino
20/07/2026 17:43
Redazione