L'amministrazione comunale di San Giustino informa che il pagamento della Tari (l'imposta sui rifiuti) per l'anno 2026 sarà suddiviso in due distinte bollettazioni. La prima, in arrivo nelle prossime settimane, conterrà le due rate di acconto con scadenze il 30 giugno e 15 settembre, con possibilità di versare l'intero acconto in un'unica soluzione entro la prima scadenza; la seconda, prevista in autunno, conterrà la rata a saldo con scadenza nel mese di dicembre 2026. Per effettuare il pagamento si potranno utilizzare i bollettini PagoPA allegati agli avvisi di pagamento che i contribuenti riceveranno in corrispondenza di ciascuna bollettazione. La modifica delle modalità di bollettazione si rende necessaria per consentire l'applicazione del nuovo bonus sociale rifiuti, previsto dal DPCM n. 24 del 21 gennaio 2025 e regolato nelle modalità applicative da Arera. L'agevolazione garantisce una riduzione del 25% della Tari ai nuclei familiari con Isee inferiore a 9.796 euro, soglia elevata a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Il beneficio sarà riconosciuto automaticamente dal Comune, senza necessità di presentare domanda, sulla base dei dati trasmessi tramite il sistema SGate, a condizione che il nucleo familiare abbia provveduto al calcolo dell'Isee. "Il bonus sociale rifiuti è una misura giusta e attesa, un sostegno concreto che si rivolge a una platea ampia di nuclei familiari in condizioni di fragilità economica, comprese le famiglie numerose, per le quali la normativa nazionale riserva una soglia di accesso più elevata”, spiega Andrea Guerrieri, assessore al Bilancio e Tributi del Comune di San Giustino. “Il calendario degli adempimenti, così come è stato costruito, non consente di procedere con un'unica bollettazione: il bonus deve essere riconosciuto entro il 30 giugno, mentre la Legge di bilancio 2026 ha posticipato al 31 luglio il termine per l'approvazione del Piano economico finanziario e delle nuove tariffe Tari. Siamo consapevoli – conclude l’assessore - che lo sdoppiamento possa creare qualche disorientamento rispetto alla modalità classica, che prevedeva ormai da diversi anni un unico invio contenente tutte e tre le rate, ma si tratta di un passaggio necessario per garantire trasparenza, equità e tutela sociale". Le prime due rate di acconto saranno calcolate sulle tariffe del 2025, mentre la rata a saldo in autunno conterrà il conguaglio sulla base delle tariffe aggiornate per il 2026, una volta approvati il PEF da parte di AURI e le nuove tariffe.