"Non è e non è mai stata mia intenzione delocalizzare". Le parole sono quelle di Graziano Verdi, amministratore unico di Cerit, il raggruppamento di 3 aziende ceramiche ( tutte nel modenese), controllato dal fondo italo cinese Mandarin, che ha espresso un'opzione d'acquisto per Tagina Ceramiche d'arte, azienda gualdese, leader nel settore delle piastrelle d'arredo.
Verdi, che ieri era presente a Gualdo Tadino, presso Tagina, dove ha incontrato, tra gli altri, il sindaco della città Massimiliano Presciutti, proviene da una lunga esperienza nel campo della ceramica ( è stato amministratore di Iris ), ma anche da mangement in settori diversi, come quello della tecnologia, con alcuni anni passati nel colosso del fitness Tecnogym. Oggi dirige il cluster Cerit con la finalità di portare queste medie aziende ceramiche ad un fatturato di 250 milioni di euro in due anni e 500 milioni di euro in cinque anni, sostenuto dalla holding Mandarin, fondata dal padre di Osservatorio Asia, Alberto Forchielli di cui fa parte anche Banca Intesa. Tagina per il momento è solo negli interessi di Cerit; l'eventuale passaggio di proprietà avverrà a fine 2017 se saranno raggiunti gli obiettivi che il cda attuale, guidato da Mario Moriconi, e lo stesso Graziano Verdi si sono posti.
"Ci interessa Tagina per quello che Tagina rappresenta nel mondo della ceramica - ha spiegato Graziano Verdi al microfono di Trg - ovvero un marchio di grande qualità . E' nostra intenzione far recuperare a questa azienda la fetta di mercato che negli anni ha perso, grazie alla costruzione di una sinergia con altre realtà dello stesso segmento".
Verdi non scopre le carte e non spiega nè quali siano le altre aziende coinvolte, nè gli obiettivi per Tagina , ma è chiaro che il fine è quello di traghettare questa azienda fuori da una crisi senza precendenti. Ad oggi Tagina ha 210 dipendenti, ma già da oltre un anno ha annunciato 50 esuberi, tamponati per il momento con contratti di solidarietà. Un progetto di rilancio da 8 milioni di euro con l'attivazione di una nuova linea è in via di attuazione , ma la riconquista del mercato è più difficile di quanto si possa pensare se a correre si è da soli. Da qui la decisione dei soci di unire Tagina al cluster Cerit.
Verdi non parla del futuro del personale : " Se l'affare andrà in porto - spiega - alla fine dell'ammortizzatore sociale si vedrà ". Dà invece garanzie sull'interrogativo principale del territorio, ovvero la permanenza di Tagina a Gualdo Tadino. "Tagina è Gualdo, Gualdo è Tagina. Non mi sono mai sognato di portarla altrove".
Gubbio/Gualdo Tadino
28/01/2017 08:40
Redazione