La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. E il destino una volta di più s’è accanito contro Marco Gaggiotti (nella foto di Elisa Moriconi). La sua stagione s’è chiusa in una fredda serata di inizio settimana nella classica partitella di fine allenamento: un contrasto fortuito con un compagno, il piede che s’insacca nel terreno, la gamba che si gira e un dolore forte, acuto, di quelli che ti abbattono dentro. “Avevo capito subito che si trattava di una cosa seria”, ammette il “Pistolero”. “Purtroppo è stata una sfortunatissima fatalità. Stavo andando sulla palla, non mi ero accorto che lì vicino c’era Tasso (il giovane portiere del Fontanelle Branca, peraltro prossimo ad essere svincolato), altrimenti avrei desistito. Invece è capitato che gli sono andato addosso ed è successo quel che è successo”. Impietosa la diagnosi: rottura del crociato e del collaterale del ginocchio destro. “Ho già parlato col dottor Ermanno Trinchese, il quale mi ha suggerito di aspettare qualche giorno prima di andare sotto i ferri perché il collaterale s’è staccato ed è bene che nel frattempo si cicatrizzi per poter intervenire in maniera più efficace. Se tutto va bene mi opererà il 22 dicembre, altrimenti se ne riparlerà a inizio gennaio subito dopo le feste”. È una mazzata tremenda per chi, come Gaggiotti, in estate aveva lavorato duramente per rimettersi in sesto dopo un’annata tribolatissima. “A Branca mi hanno dato fiducia e io sentivo di dover far qualcosa per ripagarla “, spiega l’attaccante eugubino, che compirà 30 anni il prossimo 23 dicembre. “Lo scorso anno non stavo bene, mi allenavo poco e non potevo rendere quando scendevo in campo in partita. Allora mi ero ripromesso di lavorare a fondo per rimettermi a posto e credetemi, ho faticato tanto per ripresentarmi in ritiro in condizione. Volevo dimostrare che meritavo quella fiducia che mi avevano dato e penso di averlo fatto in questi tre mesi. Volevo arrivare a 15 gol, ero già a 10 e mi sentivo bene come poche altre volte mi era capitato in carriera. È stato uno shock per tutti e mi piange il cuore a sapere che la mia stagione s’è chiusa qui”. Parla di stagione, il “Pistolero”, e questo è comunque un segnale: “Ma a 30 anni sarà dura ricominciare. Non avevo mai subito un infortunio così grave, non sarà semplice ripartire. Adesso il morale è a terra e fatico a guardare con ottimismo al futuro. Più avanti vedremo, spero che col tempo riuscirò a ritrovare le giuste motivazioni”. Vorrebbe dare appuntamento ai suoi compagni ancora in Eccellenza, nonostante la sua assenza rischia di tramutarsi in un ostacolo durissimo da superare. “Il rammarico è grande anche per questo, perché finalmente avevamo trovato i giusti automatismi. Poi là davanti con Emanuele Francioni c’intendevamo a meraviglia: quando avevamo giocato da soli a inizio stagione avevamo entrambi fatto fatica, ma insieme riuscivamo ad essere molto efficaci e tutta la squadra ne traeva beneficio. Adesso mi auguro che si possa trovare comunque una soluzione tale da far rendere la squadra. Il momento è delicato, la classifica è ancora buona ma da dietro prima o poi squadre come Subasio o Gualdo Casacastalda sono destinate a rifarsi sotto. Il calendario da qui a Natale è proibitivo (Villabiagio e Ventinella), ma sarebbe fondamentale riuscire a prendere qualche punto, e lo stesso dicasi a gennaio quando affronteremo comunque squadre molto forti (Gualdo Casacastalda, Voluntas, Bastia e Narnese). Io credo nel gruppo, credo nelle possibilità di riuscire a centrare la salvezza, ma questi due mesi potrebbero rivelarsi davvero determinanti”. La società brancaiola è al lavoro per cercare di intervenire sul mercato. Impossibile sostituire un elemento come Gaggiotti, tanto che gli sforzi della dirigenza sembrano concentrarsi su altri reparti e in particolare sulla batteria dei fuoriquota. Intanto dopo l’addio di Alessio Paradisi (28) che potrebbe ripartire dalla Ruggero Mancini di Pioraco (Prima Categoria marchigiana) in difesa si registra anche la partenza di Federico Tasso (19), portiere fuoriquota (classe 1997) che avrebbe comunicato la sua decisione adducendo motivi di studio. Per sostituirlo, in mancanza di portiere fuoriquota, si è deciso di puntare su Emanuele Astolfi (30), portiere ex Cerqueto, svincolato e dunque pronto ad aggregarsi alla squadra a stretto giro di posta. Il tutto a due giorni dalla sfida col Villabiagio nella quale mancheranno per squalifica Giordano Radicchi e Gnagni (negli ospiti out per lo stesso motivo Gramaccia).
Gubbio/Gualdo Tadino
09/12/2016 17:13
Redazione