Fiaccolata nel centro di Terni per ricordare Fatiha El Afghani, 44 anni, originaria del Marocco, morta dopo cinque mesi di ricovero in ospedale dopo essere stata colpita a martellate dal marito Mohamed El Messaoudi, operaio quarantaduenne, suo connazionale, ora detenuto, a bordo di un autobus di linea nella zona di Stroncone. L'iniziativa è stata organizzata da Terni donne-La casa delle donne in memoria di tutte le vittime di femminicidio. "Era altruista e amava la vita. Spero che quello che successo a mia sorella non accada ad altre donne" ha detto la sorella Laila parlando al termine della fiaccolata. Dietro a uno striscione con la scritta "Libere di essere, libere di vivere" si sono ritrovati in tanti. I familiari di Fathiha, con la madre e la sorella, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell'ordine ma anche il padre e la madre di Ilaria Sula, la ventiduenne uccisa dal suo ex. Tra le due mamme c'è stato anche un intenso abbraccio. La fiaccolata è partita da piazza della Repubblica e il corteo ha poi percorso alcune vie del centro. "Fatiha era una persona molto buona e la sua vita girava intorno alla figlia di 13 anni" ha ribadito la sorella. "Era stimata - ha detto ancora - dalle persone conosciute in Italia".