Un evento diffuso nel centro storico che trasforma Valtopina nella capitale della cultura tessile da venerdì 4 a domenica 6 settembre, quando il piccolo borgo ospita la 22/a Mostra del ricamo a mano e del tessuto artigianale. La manifestazione si estende lungo un "Percorso del filo" che dai due padiglioni del Palasport, cuore espositivo (l'uno ospita oltre 90 artigiani del ricamo e del tessile, l'altro più commerciale), arriva fino al Palazzo comunale. L'inagurazione, venerdì 4, è prevista alle 10.30 al Palasport, seguita alle 11.30 dall'apertura, al Museo del ricamo e del tessile, della mostra "L'amor che move il sole e l'altre stelle", a cura di Barbara Pavan. Il pomeriggio alle 16.30 spazio alla tavola rotonda dal titolo "Filo e cultura, geografie del filo" al Palasport, durante la quale si parlerà di modelli di sviluppo locale partendo dall'idea che il filo nelle valli italiane non è solo un'eredità del passato, ma una risorsa viva capace di generare valore economico, rafforzare l'identità e aprire nuove prospettive. L'incontro nasce dal dialogo fra tre esperienze concrete provenienti da Valle d'Aosta, Abruzzo e Calabria e sarà moderato da Barbara Pavan. La serata si chiude nella piazzetta del Teatrino con "Moda e seduzione", alle 21.30, un excursus nella moda italiana fra Ottocento e Novecento. Ancora sabato, una riflessione sulla contemporaneità dell'artigianato (ore 10.30, Sala Gandini). La Mostra del ricamo e del tessuto di Valtopina apre le porte a numerose esposizioni e progetti artistici nei tre giorni dell'evento, oltre a laboratori, corsi di ricamo, workshop e concorsi: da "Ricamare l'Umbria", concorso con cui quest'anno la Scuola di ricamo ha voluto porre l'attenzione sui luoghi e i maestri dell'arte in Umbria, invitando a cercare ispirazione negli affreschi di Giotto (i manufatti sono esposti all'interno del Palasport e la premiazione è fissata per domenica 6 alle ore 11, quando sarà anche assegnato il riconoscimento "Messaggeri di filo") a "Racconto una favola con le mie mani", concorso mirato a valorizzare il talento delle ricamatrici attraverso un percorso creativo ispirato ai motivi decorativi in ferro battuto della tradizione umbra, reinterpretati in chiave contemporanea. Da segnalare anche "LenzuoliSOSpesi", un progetto artistico corale curato da Silvia Capiluppi che dal 2018 riunisce migliaia di persone in Italia e nel mondo. C'è poi "Trame d'autore", progetto a cura della Scuola di ricamo di Valtopina, che unisce diverse culture e tecniche per realizzare camicie-kimono, vere e proprie opere d'arte da indossare, esposte in mostra. Valtopina ospita anche la terza Biennale internazionale di Fiber art contemporanea - Biennale off, grazie alla curatrice indipendente Barbara Pavan, con le mostre visitabili dalle 9 alle 20 nei tre giorni.
Foligno/Spoleto
01/09/2026 13:27
Redazione