Devozione, spiritualità e tradizione. Si è rinnovata a Gubbio la Processione del Cristo Morto, uno dei momenti più vivi e sentiti dalla comunità eugubina, partita come di consueto dalla chiesa di Santa Croce della Foce per attraversare poi le piazze e le vie della città di pietra, scandita dal suggestivo canto del Miserere, dal suono delle battistrangole e dalle preghiere dei fedeli. Una partecipazione sentita e composta ha segnato l’intero percorso, culminato con la deposizione dei sacri simulacri del Cristo Morto e della Vergine Addolorata nella stessa chiesa di partenza, dove i cori del Miserere hanno intonato il tradizionale Battifondo.
Anche Guado Tadino ha rinnovato la tradizione con la Sacra Rappresentazione del Venerdi Santo e la drammatizzazione scenica della via Crucis, con 14 quadri viventi e oltre 200 figuranti per le vie della città. La manifestazione si è conclusa in Piazza Mazzini con un momento particolarmente significativo e toccante: la Crocefissione con il “Lamento di Maria“, tratto dal Laudario Lirico e tradotto quest'anno dal volgare all'italiano.