Torna a denunciare i problemi di sovraffollamento e di mancanza di personale nelle carceri il senatore del Pd Walter Verini, segretario della Commissione Giustizia e capogruppo in Antimafia che a ferragosto ha visitato quelli di Perugia e Terni. "Tra i molteplici fallimenti di questo Governo, la situazione delle carceri è certamente tra quelli più gravi. Sovraffollamento insopportabile, grave mancanza di personale, situazioni di 40/45 gradi da sopportare in spazi troppo piccoli per più persone. E in diversi casi mancanza d'acqua, acqua razionata in questa estate torrida" sottolinea. "Poche - afferma Verini - le risposte ai tanti problemi sanitari che affliggono i detenuti. Pochi magistrati di sorveglianza per evadere le tante richieste. Situazioni di tensione che abbiamo toccato con mano". Per il parlamentare "anche in Umbria la situazione è davvero molto pesante". "A Perugia - spiega - i detenuti a ferragosto erano 483 su una capienza di 363. A Terni 581 su una capienza di 423. E bisogna essere grati a chi dirige gli istituti, alle donne e agli uomini della polizia penitenziaria che lavorano in condizioni difficilissime. Confido ormai poco e niente nella sensibilità di questo governo e di questo ministro. Tuttavia è dovere dei parlamentari continuare a svolgere il loro ruolo di sindacato ispettivo anche nelle carceri, cercare di tenere accesa l'attenzione su vere e proprie polveriere umane. E cercare di far capire una volta di più che rispettare l'articolo 27 della Costituzione, che tra l'altro intende la pena come rieducazione, non è solo trattare da persone chi ha sbagliato e paga il suo debito, ma significa anche investire in sicurezza: chi esce da una pena rieducato, con un mestiere, un diploma in mano non torna quasi mai a delinquere. Continueremo a farlo, sapendo che la civiltà di un Paese si misura anche dalla situazione degli istituti di pena e che ci sono proposte concrete che abbiamo formulato da tempo per combattere sovraffollamento, aumentare personale, puntare su trattamenti di recupero e umanità. Cogliamo l'occasione per augurare buon lavoro ad Andrea Pensi, nuovo Garante dei detenuti in Umbria, che ha iniziato il suo mandato con impegno e volontà. È un fatto positivo: impegno e volontà sono parole chiave per affrontare situazioni difficilissime come quelle delle carceri, anche in Umbria".