Fare il punto della situazione sull'ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero e tracciare un primo bilancio sulla funzionalità del Polo (Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico). Su questi due temi si è incentrata la visita istituzionale della presidente Stefania Proietti, che questa mattina ha incontrato all'ospedale di Città di Castello Emanuele Ciotti, direttore generale dell'Usl Umbria 1, insieme al personale di presidio. Un appuntamento che aveva l'obiettivo anche di tracciare le potenzialità che la struttura tifernate può avere anche per l'abbattimento delle liste d'attesa grazie al potenziamento diagnostico, attuato nei mesi scorsi e finanziato con i fondi Pnrr, che ha permesso la sostituzione di grandi apparecchiature quali: un polifunzionale, una Tac 128 strati e una risonanza magnetica. A queste nuove tecnologie va aggiunta un'altra risonanza magnetica, acquistata con i soldi del Lascito Mariani. Si tratta - spiega una nota della Usl Umbria 1 - di tecnologie di ultima generazione che consentono un'ottimizzazione dei tempi di prestazione (con una significativa riduzione dei tempi di attesa) e che contribuiscono a migliorare l'appropriatezza diagnostica e la tempestività dei percorsi di cura. I primi dati lo confermano: si è registrato un incremento dell'attività ordinaria del 20% da gennaio ad aprile 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025. Oltre a visitare la Radiologia, la presidente ha incontrato e si è confrontata anche tutti gli operatori che sono impegnati nel Polo, situato al piano terra (ingresso B) del presidio ospedaliero di Città di Castello, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 08,30 alle 13,30, con una email (oncologiapolo.cdcumb@uslumbria1.it) e con numero telefonico dedicato: 346.3808307. Questo nuovo servizio - presente anche negli ospedali di Branca e di Pantalla ed inserito nella Rete oncologica regionale - consente, in spazi dedicati all'accoglienza e all'ascolto, l'ascolto dei pazienti con sospetta o accertata diagnosi oncologica, con conseguente presa in carico. Nei Polo operano oncologi e infermieri-case manager, in grado di programmare prestazioni, attivare i gruppi oncologici multidisciplinari e monitorare la continuità del percorso. Dalla sua attivazione ad oggi, il Polo ha preso in carico circa 44 nuovi casi sui 96 complessivi seguiti al momento. A margine del sopralluogo, la presidente Proietti ha visitato anche il nuovo reparto di terapia intensiva, i cui lavori sono in corso di ultimazione. Il direttore generale Emanuele Ciotti che, illustrando l'attività e le novità dell'ospedale, ha fatto i suoi ringraziamenti "all'ingegnere biomedico Elena Franchi, all'ingegnere Federica Modesti, che hanno seguito i vari lavori, e al dottor Silvio Pasqui, per il coordinamento che ci ha permesso di non chiudere mai le varie attività nonostante i vari cantieri. Grazie ai lavori svolti, ora abbiamo in questo presidio anche due risonanze magnetiche, di cui una acquistata con i soldi del Lascito Mariani, che ci serviranno a potenziare la parte della diagnostica. E per fare questo stiamo assumendo medici e tecnici radiologi. Abbiamo concluso e strutturato gli investimenti che faremo grazie al Lascito Mariani, che abbiamo concordato in collaborazione con il Comune di Città di Castello". Francesca Garinei, direttore facente funzione del servizio di Diagnostica per Immagini dell'Usl Umbria 1, ha spiegato che "le due risonanze magnetiche, la prima operativa da ottobre 2025 e la seconda da marzo 2026, ci consentono di effettuare scansioni che durano pochi secondi, con una riduzione addirittura fino al 35% dei tempi previsti". "La riduzione dei tempi di acquisizione - ha proseguito - ha portato ovviamente anche a un comfort per il paziente stesso ed ad un'esperienza diagnostica sicuramente più tollerabile. Tutto questo ha inciso nel numero di esami che riusciamo a effettuare, con una conseguente riduzione dell'attesa del paziente che deve venire al nostro servizio". Michele Montedoro, responsabile dell'Ambulatorio di Oncologia medica degli ospedali di Città di Castello e Branca, ha spiegato che il Polo che ha l'obiettivo di "orientare e supportare le situazioni cliniche in cui pazienti, con già sospetta diagnosi o con diagnosi oncologica accertata, hanno necessità di poter iniziare quanto più prima possibile un percorso di cura ottimale e orientato". Con il Polo aumenta anche il controllo in quanto il percorso viene monitorato, prevedendo anche un supporto per i familiari. "Le cure - ha concluso - sono omogenee, performanti e condivise a livello regionale, consentendo ai malati di curarsi vicino al proprio domicilio". Il sindaco di Città di Castello. Luca Secondi ha evidenziato come "le tecnologie che verranno implementate all'interno di servizi strategici dell'ospedale non saranno sostitutive di quelle già esistenti, ma daranno risposte diagnostiche e operative per le quali finora era necessario rivolgersi ad altri presidi sanitari della regione".
Città di Castello/Umbertide
08/06/2026 18:22
Redazione