"Oggi a Città di Castello abbiamo visto concretamente tre aspetti della sanità umbra che stiamo costruendo: il Polo oncologico, che rappresenta uno dei primi tasselli operativi del nuovo Piano sociosanitario regionale; gli investimenti del Pnrr che stanno modernizzando strutture e tecnologie; la programmazione del Lascito Mariani, che apre nuove prospettive di eccellenza per l'ospedale e per tutto il territorio. Tre elementi che dimostrano come la sanità pubblica umbra stia già traducendo visione e programmazione in risultati concreti per i cittadini". Così la consigliera regionale Letizia Michelini (Pd) al termine dell'iniziativa "dedicata agli investimenti e ai progetti di sviluppo dell'ospedale di Città di Castello". "Il primo elemento che dimostra questa evoluzione - spiega Michelini, secondo quanto riferisce un comunicato dell'ufficio stampa dell'Assemblea legislativa - è il Polo (Punto di orientamento e ascolto oncologico), uno strumento già operativo che rappresenta una delle innovazioni più significative della sanità umbra. Attraverso il Polo il paziente viene accompagnato lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico: visite, esami, prenotazioni e consulti specialistici vengono coordinati in maniera integrata, alleggerendo il peso organizzativo che troppo spesso ricade sulle persone e sulle loro famiglie. È il sistema sanitario che si organizza attorno al cittadino, non il contrario. Si tratta inoltre di un modello che rafforza la rete territoriale e la collaborazione tra i diversi presìdi sanitari, valorizzando il ruolo di Città di Castello e la connessione con gli ospedali di Branca, Umbertide, Gubbio-Gualdo Tadino e con l'intera rete dell'Usl Umbria 1. Questa è la direzione indicata dal Piano sociosanitario: integrazione, prossimità e presa in carico". "Il Piano nazionale di ripresa e resilienza - prosegue Michelini - ha rappresentato una straordinaria opportunità per modernizzare la sanità pubblica. Dopo una fase caratterizzata da ritardi e complessità attuative, il 2025 ha segnato una svolta grazie all'azione della Giunta regionale, che ha impresso una forte accelerazione attraverso il monitoraggio costante degli interventi, la verifica degli obiettivi e la costruzione di una squadra finalmente funzionale e funzionante. Una squadra che ha saputo investire nelle tecnologie ma anche nelle persone e nelle competenze. I risultati sono oggi evidenti: nuove grandi apparecchiature diagnostiche, una nuova Tac a 128 strati, una nuova risonanza magnetica di ultima generazione, una sala radiologica polifunzionale avanzata, il potenziamento del Pronto soccorso, l'ampliamento della terapia intensiva con 12 posti letto aggiuntivi e della semintensiva con ulteriori 15 posti. Interventi che rafforzano il ruolo strategico di Città di Castello all'interno della rete ospedaliera regionale". "Finalmente - continua Michelini - vediamo una concreta applicazione di una straordinaria opportunità per il territorio. Le risorse del Lascito Mariani vengono destinate a progetti capaci di rafforzare la diagnostica avanzata, la chirurgia mini-invasiva, la cardiologia, l'oculistica d'eccellenza, la Stroke Unit e l'emergenza-urgenza. Non si tratta semplicemente di acquistare nuove attrezzature, ma di costruire nuove opportunità di cura, nuove specializzazioni e una prospettiva di sviluppo per l'intero ospedale. Polo, Pnrr e Lascito Mariani non sono interventi separati. Sono tre tasselli di una stessa strategia che punta a costruire una sanità pubblica più moderna, più forte, più vicina alle persone e sempre più capace di fare rete tra ospedali, professionisti e territorio. È questa la sfida che stiamo portando avanti e che oggi, a Città di Castello, ha mostrato risultati concreti e già visibili".
Città di Castello/Umbertide
08/06/2026 16:52
Redazione