"Porte aperte in nefrologia" all'ospedale di Perugia il 12 marzo in occasione della giornata mondiale del rene. Dalle 9 alle 17 presso gli ambulatori al blocco B piano meno 1, medici specialisti, specializzandi e infermieri saranno a disposizione per informare le persone sulle malattie renali e sulla loro prevenzione, per eseguire gratuitamente un esame delle urine e la misurazione della pressione arteriosa, e per fornire, se necessario, indicazioni per un corretto stile di vita o per ulteriori approfondimenti diagnostici. In contemporanea, durante la mattinata - spiega l'Azienda ospedaliera -, presso alcune scuole secondarie di secondo grado della città, saranno presenti medici specialisti ospedalieri (nefrologi e chirurghi), per promuovere tra i ragazzi una reale cultura della prevenzione e della consapevolezza, offrendo loro informazioni scientifiche per comprendere come le scelte di oggi, dagli stili di vita alla corretta alimentazione, determinino la salute di domani, non soltanto renale. Verrà affrontato il tema delle malattie renali e delle terapie sostitutive, ma l'incontro sarà anche un'occasione per fornire ai giovani alcune informazioni inerenti la donazione di organi ed il trapianto di rene. "In Italia, come nel resto del mondo, l'insufficienza renale cronica è in costante aumento e non è raro che sia diagnosticata ormai in stadio avanzato, senza aver dato segno di sé per molti anni" spiega il Manuel Burdese, direttore di Nefrologia dell'Azienda Ospedaliera di Perugia. "I reni, infatti - aggiunge -, svolgono un lavoro importante ma silenzioso, e quando si ammalano non sempre è facile accorgersene. Si stima che circa il 10% della popolazione mondiale sia affetta da malattia renale cronica, ma che molto meno della metà di queste persone siano realmente consapevoli della loro condizione. Le malattie renali, spesso associate ad altre patologie come l'ipertensione arteriosa e il diabete, possono portare a gravi complicazioni fino alla necessità di terapia sostitutiva (dialisi o trapianto) e determinano anche un rischio aumentato di mortalità. Tuttavia, semplici comportamenti, come l'adozione di corrette abitudini alimentari, l'attività fisica regolare, l'astensione da alcool e fumo e periodici controlli, a costo contenuto, della pressione arteriosa e dell'esame delle urine possono aiutarci a prevenire e a diagnosticare precocemente queste malattie, e spesso a modificarne il decorso. I farmaci a nostra disposizione stanno aumentando e possono contribuire in modo decisivo a rallentare l'evoluzione del danno renale e a ridurre il rischio di morbilita' e di mortalità". "Salute renale per tutti: Vicini alle Persone, Attenti al Pianeta" è lo slogan di quest'anno, in cui ricorre il ventesimo anniversario della Giornata mondiale del rene, promossa dalla Società internazionale di nefrologia (Isn) e dalla Federazione internazionale delle fondazioni renali (Ifkf-Wka). La Società italiana di Nefrologia (SIN) e la Fondazione Italiana del Rene (FIR) aderiscono a questo progetto e coordinano in Italia le attività in favore della popolazione. La Giornata Mondiale del Rene 2026 si propone di promuovere comportamenti e stili di vita che possono contribuire alla salute dei reni, sottolineando soprattutto il ruolo fondamentale della prevenzione e della diagnosi precoce.

Gubbio/Gualdo Tadino
11/03/2026 10:28
Redazione