Continua a Gubbio il dibattito politico dopo l'ultimo Consiglio Comunale, in cui l'assise cittadina ha approvato l'atto di indirizzo per la messa in liquidazione della partecipata Gubbio Cultura e Multiservizi. Sulla vicenda intervengono, in una nota, i Liberi e Democratici che chiedono al sindaco, Vittorio Fiorucci e alla Giunta, di spiegare alla città quale progetto intendano realizzare, quali saranno i costi, se esistano alternative alla liquidazione e se sia possibile mantenere una gestione pubblica di servizi strategici, reinvestendo sul territorio le risorse generate.
Nel documento i Led scrivono: "Perché liquidare la società senza aver prima illustrato un progetto complessivo per il futuro dei suoi servizi? La farmacia ha certamente attraversato un periodo difficile a causa dei lavori di riqualificazione di Piazza 40 Martiri, che hanno condizionato l’accessibilità e l’attività commerciale. Ma cosa accadrà una volta terminati i cantieri e con la prospettiva della Casa di Comunità? Le potenzialità economiche e sociali della farmacia potrebbero crescere. Perché non è stato presentato un piano credibile di risanamento e rilancio che consenta di valutare anche questo scenario?".
Il movimento pone la stessa domanda anche in merito al comparto museale: Palazzo dei Consoli, Museo degli Antichi Umbri e Arconi di via Baldassini. "Il potenziamento degli spazi espositivi e la riqualificazione delle strutture possono aprire nuove prospettive, ma quale modello di gestione si vuole adottare? Se la gestione di Palazzo dei Consoli e degli altri spazi museali venisse affidata a un nuovo soggetto, è previsto che allo stesso soggetto siano affidati anche gli spazi destinati alle attività conviviali e di accoglienza, comprese le cucine ristrutturate? Con quali procedure e condizioni economiche avverrà l’affidamento? Sono previste quote dei ricavi o canoni a favore del Comune?" continuano i Liberi e Democratici.
I Led chiedono lumi anche sul Digipass, sullo IAT e sulle garanzie per i lavoratori della partecipata, ma soprattutto "trasparenza, programmazione e risposte concrete". "Non basta decidere di liquidare una società – conclude il movimento - bisogna spiegare quale futuro si intende costruire per i servizi, per i lavoratori e per l’intera comunità".
Gubbio/Gualdo Tadino
16/10/2026 09:51
Redazione