Inclusione, divertimento e sport: sono le tre parole per descrivere l’esperienza sportiva che vede protagonisti 13 ragazzi, dagli 8 ai 15 anni con disturbi del neuro sviluppo, dello spettro autistico e delle relazioni, inseriti in un 5 squadre di pallanuoto, che si troveranno a gareggiare insieme ed abbattere le barriere dell’esclusione sociale. L’appuntamento è per sabato 9 giugno alle ore 16.30 presso la piscina Pellini di Perugia dove si disputerà, appunto, il primo torneo regionale di pallanuoto “Water Polo Ability”, organizzato dall’Associazione “Prendimi per Mano”.
L’iniziativa coinvolge cinque squadre sportive provenienti da tutta l’Umbria in un grande progetto di inclusione sociale: la Griphus Sporting Club asd Perugia, la Nuoto Club ssd di terni, l’Italica ssd di Terni, la Libertas Rari Nantes Perugia e la Delfino Spoleto.
L’evento è stato presentato alla stampa nella giornata di oggi (lunedì) in Provincia di Perugia (sala Falcone Borsellino) alla presenza del vice presidente dell’ente, Roberto Bertini, il presidente del Cip Umbria, Gianluca Tassi, il vice presidente FIN Umbria e presidente Libertas Rari Nantes Paolo Riccini Ricci, la coordinatrice TMA metodo Maietta Umbria, Chiara Pierassa, ed un giovane atleta, Andrea.
Un plauso all’iniziativa è venuto da Bertini per il quale “vedere i miglioramenti di questi ragazzi coinvolti è un’emozione davvero grande. Si tratta di una bella iniziativa che vede insieme famiglie, sport e istituzioni”.
“Questi ragazzi – ha spiegato Chiara Pierassa – si sono sentiti parte di un gruppo vivendo un’esperienza che non deve finire qui. Sarà una festa per la pallanuoto, ma soprattutto una festa di inclusione sociale”.
Gianluca Tassi auspica che questa attività sportiva possa trovare diffusione su tutto il territorio nazionale. “Inclusione, divertimento e sport è un obiettivo centrato dalla pallanuoto”, sono state le sue parole.
Il vicepresidente presidente della Fin Umbria ha esortato a non demordere mai, sottolineando l’importanza dello sport di squadra per l’inclusione.
Il piccolo Andrea di 11 anni si è detto “pronto per il torneo e capace di fare grandi cose”. Questa idea nasce dai terapisti della Terapia Multisistemica in Acqua – metodo Maietta (TMA, progetto condiviso pienamente dai genitori e dai ragazzi dell’associazione “Prendimi per Mano – ONLUS”.
Si tratta di un nuovo approccio terapeutico a indirizzo evolutivo per soggetti con disturbi del neuro sviluppo. Vengono utilizzate tecniche cognitivo-comportamentali non trascurando gli aspetti relazionali ed emotivi. Il gruppo di operatori lavora prevalentemente in piscine pubbliche in rapporto uno ad uno con il ragazzo. Parallelamente a tale attività si è creata una squadra di pallanuoto per favorire l’integrazione, sviluppare capacità di stare in gruppo, fare gioco di squadra e confrontarsi con il gruppo dei pari. Tale progetto è nato due anni fa in maniera sperimentale, è stato proposto ed attivato per chi ha concluso la terapia Multisistemica in Acqua ed ha avuto oggi una buona riuscita e si sta rivelando ricco di soddisfazioni.
Gubbio/Gualdo Tadino
07/06/2018 09:13
Redazione