"Un incontro inatteso ma molto proficuo, nel quale si è parlato di tante possibili collaborazioni future in diversi ambiti": con queste parole il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha commentato l'incontro istituzionale svoltosi a Chicago, nella sede del Consolato italiano, con il console Mario Alberto Bartoli, nell'ambito del gemellaggio di fede nel nome di Santa Rita tra Cascia e la città statunitense. Un confronto di alto profilo - sottolinea una nota della Provincia - che rafforza il dialogo tra istituzioni e apre a nuove prospettive internazionali, valorizzando un legame che unisce dimensione spirituale, culturale e istituzionale. La visita al Consolato si inserisce in una missione scandita da momenti di forte valore simbolico, tra cui l'accensione, sabato scorso, della Fiaccola della pace e del perdono di Santa Rita nella chiesa parrocchiale dedicata alla Santa a Chicago. La delegazione, guidata dal sindaco di Cascia Mario De Carolis e della quale fa parte anche il presidente della Provincia, è stata ricevuta nella sede consolare, a conferma del valore istituzionale del percorso avviato. "Il console - ha aggiunto Presciutti - si è mostrato molto interessato, in particolare, ai temi dell'istruzione e dell'immigrazione, oltre a quelli di carattere geopolitico. Con lui si è instaurata fin da subito una grande sintonia istituzionale e personale: una figura di spessore che ha immediatamente compreso il valore di questo gemellaggio. Mi ha colpito la sua pragmaticità e l'accelerazione che ha voluto imprimere al percorso di costruzione di nuovi rapporti tra il Comune di Cascia, la Provincia di Perugia e l'Umbria". Nella stessa giornata la delegazione umbra ha vissuto altri momenti significativi, con la visita al Santuario nazionale di Santa Francesca Cabrini, al Centro teologico unitario - dove ha studiato il Papa - e a Dolton, città natale di Leone XIV, dove per la prima volta in assoluto le autorità locali proprietarie e la comunità degli agostiniani hanno aperto le porte, a testimonianza del forte legame instauratosi in questi giorni. I membri della delegazione di Cascia sono stati i primi ad entrare all'interno della casa natale di Leone XIV, acquistata dalla municipalità. Dallo scorso 8 maggio, giorno dell'elezione di Prevost al soglio pontificio, tantissime persone sono giunte sul posto, ma potevano soffermarsi solo all'esterno. La casa è su tre livelli per un totale di cinque stanze e tre bagni, più un piccolo giardino dinanzi e una corte sul retro. La missione della delegazione proseguirà con altri incontri istituzionali fino a mercoledì, quando è previsto l'appuntamento conclusivo nella sede del Municipio di Chicago.

Perugia
17/03/2026 12:51
Redazione