Gubbio torna a parlare il linguaggio universale della danza: passi, musica, studio e talento riempiranno ancora una volta il palcoscenico del teatro e le vie della città in occasione della 43ª edizione del Festival-Concorso di Danza “Renato Fiumicelli”, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa e in programma dal 27 al 29 marzo prossimi con il titolo “Dancing Beyond Borders”. La manifestazione da oltre quarant’anni porta nella città dei Ceri giovani danzatori, insegnanti e coreografi da tutta Italia, trasformando Gubbio in un punto di riferimento per la formazione, il confronto artistico e la crescita delle nuove generazioni della danza. L’edizione 2026 pone al centro la danza come linguaggio universale, capace di superare confini geografici, culturali e sociali e di valorizzare l’arte come strumento di dialogo e di incontro tra persone e culture diverse. Alla conferenza stampa, svoltasi nella Sala Consiliare di Palazzo Pretorio, sono intervenuti il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, la direttrice artistica Silvia Menichetti e la direttrice organizzativa Anna Rita Fecchi della Scuola di Danza Città di Gubbio, che da anni cura l’organizzazione della manifestazione. “Il Festival Renato Fiumicelli rappresenta da oltre quarant’anni una delle manifestazioni culturali più significative della nostra città - ha sottolineato il sindaco - è un appuntamento che porta a Gubbio centinaia di giovani danzatori, insegnanti e famiglie da tutta Italia, contribuendo a rafforzare il ruolo della città come luogo di cultura, formazione e incontro. Un ringraziamento particolare va dunque alla Scuola di Danza Città di Gubbio e a tutte le persone che con passione e professionalità rendono possibile ogni anno un evento di così alto livello. L’incontro con le scuole che aprirà il Festival ha un significato profondo: mostra come la danza possa diventare un vero strumento di apertura e di riconciliazione tra culture diverse, insegnando ai giovani, e non solo a loro, il valore della conoscenza reciproca e del confronto rispettoso”. Anche l’assessore Salciarini ha parlato di “un appuntamento di grande valore culturale per la nostra città, capace di coniugare qualità artistica e formazione delle nuove generazioni. La danza, in questa edizione, diventa un linguaggio universale che unisce e crea dialogo. È proprio questo il messaggio più forte che vogliamo trasmettere: quello di una Gubbio aperta, inclusiva e attenta ai linguaggi contemporanei dell’arte. Un ringraziamento va a tutti coloro che rendono possibile, anno dopo anno, un evento così prestigioso”. Il cuore della manifestazione sarà rappresentato, come da tradizione, dalle Masterclass che si terranno nelle mattine del 27, 28 e 29 marzo, tenute da maestri e coreografi di rilievo nazionale e internazionale che ricopriranno anche il ruolo di giurati durante il Festival e il Concorso. Al termine delle competizioni verranno assegnate borse di studio, opportunità formative, inserimenti in percorsi accademici e occasioni professionali, confermando la vocazione concreta del Festival nel sostenere il futuro artistico dei giovani talenti. Tra i maestri giurati dell’edizione 2026 figurano personalità di primo piano del panorama coreutico italiano ed europeo: Francesco Annarumma, Pablo Moret Arechavaleta, Giovanna Spalice, Philippe Kratz, “Spillo” Simone Milani, Piero Martelletta, Alessio La Padula, Valeria Diana, Ricky Bonavita, Emilio Zavatta, Flavio Pescosolido e Mauro Paccariè. Ospite d’onore della giornata conclusiva di domenica 29 marzo, dedicata alle sezioni Classico e Contemporaneo, sarà Eleonora Abbagnato, étoile internazionale e direttrice della Compagnia di balletto e della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, la cui presenza conferirà ulteriore prestigio e risonanza nazionale alla manifestazione. Il programma prevede nel dettaglio per venerdì 27 marzo il Festival/Rassegna dedicata alle scuole con insegnanti diplomati all’Accademia nazionale di danza di Roma; sabato 28 marzo si terrà il concorso per le sezioni Modern, Urban e Hip Hop e domenica 29 marzo il concorso per le sezioni Classico e Contemporaneo, con la cerimonia conclusiva e la partecipazione degli Sbandieratori di Gubbio. Ad aprire simbolicamente il Festival sarà, nella mattinata di giovedì 26 marzo, un incontro formativo rivolto alle scuole superiori dal titolo “Palestina, tra storia, tradizione e danza: un percorso di dialogo interculturale”, realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Islamico di Perugia, un’iniziativa che intende promuovere il dialogo interculturale attraverso la conoscenza della storia, delle tradizioni e delle testimonianze dirette di studenti palestinesi presenti in Italia.
Gubbio/Gualdo Tadino
18/03/2026 11:48
Redazione