A Perugia ammontano a 205 milioni di euro gli investimenti complessivi per il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza che per il capoluogo umbro ha rappresentato "una sfida enorme", che il Comune ha "portato a casa con enorme capacità organizzativa". Lo ha detto la sindaca Vittoria Ferdinandi in occasione del punto sui progetti e sui lavori svolti in città su numerosi fronti, dal digitale all'edilizia scolastica, dalla mobilità al settore del sociale e dell'inclusione. Sono 57 gli interventi complessivi finanziati, di cui 54 conclusi, con il 100% dei target raggiunti. Quattro le missioni trasformate in investimenti, con la partita più complessa che ha riguardato la numero 2, Rivoluzione verde e transizione ecologica. Quella che comprende il nuovo Metrobus, sistema di trasporto dal costo complessivo superiore a 100 milioni di euro. Per la sindaca, il cantiere più complesso di tutti che "ha provato la struttura amministrativa, imprese e cittadini". Entro la scadenza Pnrr del 30 giugno sono stati completati i primi sette chilometri, sono ora in corso i lavori sugli ultimi cnque per ultimare la linea che si snoda da Castel del Piano a Fontivegge. Una data per la prima corsa ancora non c'è, ma il Comune ha chiesto alle imprese di non allentare il ritmo in attesa di indicazioni sulle scadenze. "Faremo una call con il ministero dei Trasporti i primi giorni di agosto", ha detto la sindaca, che ha presentato il lavoro svolto insieme al direttore generale Roberto Gerardi, gli assessori e i dirigenti dell'ente in sala Rossa. Presente anche l'ex sindaco Andrea Romizi, che nella precedente consiliatura ha avviato il percorso dei progetti Pnrr. Dietro ai numeri principali, ci sono quelli più strettamente tecnici, con la macchina comunale che per dare corso alle progettualità ha dato seguito a 100 affidamenti, messo nero su bianco 79 delibere di giunta e 1.244 determinazioni dirigenziali. "Oggi raccontiamo un percorso che rimanda ai cittadini un messaggio: il Comune sa mantenere gli impegni", ha detto la sindaca Ferdinandi sottolineando la mole di lavoro svolto anche a fronte di "scadenze stringenti e costi che cambiavano sempre dato il contesto internazionale". Per il direttore generale Gerardi anche grazie "ad un grosso investimento sull'organizzazione (un centinaio le assunzioni di personale), con un grande lavoro dei Rup e di squadra". "Ora Perugia non si ferma, dobbiamo pensare al dopo Pnrr, perché Perugia si merita di essere programmata, bisogna continuare ad intervenire su una città che deve essere sostenibile", ha poi aggiunto Ferdinandi parlando di alcuni nuovi progetti, a partire dall'annunciata riqualificazione di corso Vannucci e piazza IV Novembre.