Dopo aver doppiato il traguardo delle prime dieci edizioni, Experimenta prosegue la sua rotta con la stessa vocazione che ne ha segnato il percorso: valorizzare la qualità e la raffinatezza dei musicisti e dei compositori della nuova scena jazz italiana. È questa la cifra distintiva della direzione artistica di Marco Sarti che, nel ruolo di direttore artistico, ha radicato a San Giustino (con questa) 11 edizioni, incastonandole nella magnificenza della seicentesca Villa Magherini – Graziani. Experimenta conferma, così, il suo stile “a impatto zero” con quattro serate collocate strategicamente il mercoledì e, quindi, diluite nell’arco dell’intero mese di agosto: 5, 12, 19, 26. Organizzato dal Comune di San Giustino in collaborazione con “Poliedro cultura” il programma viene proposto con morbidezza, anche per la necessità di rispettare il contesto storico e architettonico dove si svolge, un modo di procedere tipico di chi ama centellinare le proposte culturali estive. Per l’edizione 2026, Experimenta ha invitato quattro diverse formazioni: una costellazione di musicisti che costituiscono la nuova scena italiana in cui creatività e ricerca non mancano. Ecco allora l’apertura del 5 affidata a Lorenzo Scipioni con il suo quintetto: Thomas Lasca (chitarra), Nico Tangherlini (tastiere), Andrea Elisei (batteria) e Lorenzo Simoni al sax come ospite, impegnati in un repertorio raccolto in "How Do You Turn This On", un mix di pop, rock e new wave che sostengono le improvvisazioni, sciorinando melodie incisive, atmosfere evocative.Seconda puntata (il 12 agosto) con un faro del jazz che risuona in Alta Valle: il leader del Val Tiberina Jazz club, Matteo Chimenti col suo trio (Daniele del Gobbo al pianoforte e Fabio D’Isanto alla batteria ) e, special guest, Massimo Morganti, trombonista (e compositore, arrangiatore, direttore d’Orchestra, didatta).La terza tappa (il 19 agosto) con il titolo "Le pulsazioni dell'anima" assegnata al cantautore Paolo Brancaleoni affiancato da Francesco Fagiani (chitarre). Con loro anche Peppe Consolmagno (percussioni), “esploratore” dall’impronta leggera pervaso dalle sonorità originarie dell’Amazzonia con evidenti agganci all’esperienza di Nanà Vasconcelos. Il compito di chiudere Experimenta (il giorno 26) toccherà ad Antonio Forcione con "The Guitar hero!", in versione guitar solo, con un curriculum di tutto rispetto in cui, tra le altre, figurano collaborazioni con Charlie Haden e Trilok Gurtu. Quattro occasioni per ascoltare da vicino come sta cambiando il jazz italiano. Una trasformazione che Marco Sarti segue e interpreta da anni, costruendo cartelloni capaci di parlare sia agli appassionati sia a un pubblico curioso, attratto dalla qualità e dall'originalità delle proposte. “La risposta del pubblico registrata nel 2025, l’interesse riscosso nei media specializzati, cartacei e web, ci conferma che la strada di Experimenta è quella giusta – spiega Sarti –. Abbiamo voluto rispondere alle diverse sensibilità di un pubblico esigente e soprattutto attento a cogliere nelle proposte offerte alla città il lato positivo e innovativo”. Parole condivise anche dall’assessora alla Cultura Loretta Zazzi, che aggiunge: “La risposta incoraggiante del pubblico che ci segue compensa ampiamente la nostra impostazione che porta in Alta Valle del Tevere programmi validissimi e visionari per quel che riguarda le novità e le varie personalità, in alcuni casi si parla oltre al talento del vero e proprio genio artistico”.

Città di Castello/Umbertide
22/07/2026 13:53
Redazione