È stata presentata questa mattina a Perugia, nella sala Fiume di palazzo Donini, la terza edizione di "Umbria Lup & Beer - Fiera della Birra artigianale e agricola umbra", l'evento istituzionale interamente dedicato alla valorizzazione della filiera brassicola e del luppolo della regione. La manifestazione si terrà venerdì 19 e sabato 20 giugno 2026 nel complesso monumentale di San Nicolò a Spoleto. Durante la conferenza stampa sono state inoltre svelate le date ufficiali di "Birrifici aperti", l'iniziativa diffusa che vedrà 18 realtà locali, da San Giustino a Terni, aprire le proprie porte al pubblico con eventi, musica e degustazioni nei giorni del 21 giugno e del 21 settembre. Il sipario - riferisce una nota della Regione - si alzerà venerdì 19 giugno alle ore 17.00 con il tradizionale taglio del nastro alla presenza delle autorità. In entrambe le giornate, i visitatori potranno accedere a una spillatrice collettiva con tre degustazioni gratuite a persona, accompagnate dal dj set e dallo street food locale curato dalla Pro loco di San Giacomo. Spazio anche alla sensibilizzazione con il corner dedicato al "Bere responsabile". "La filiera della birra artigianale e agricola umbra - ha affermato Simona Meloni, assessora regionale alle Politiche agricole - rappresenta un'eccellenza in fortissima crescita, capace di coniugare l'innovazione dei nostri giovani imprenditori agricoli con la sostenibilità della materia prima, a partire dal luppolo 'made in Umbria'. Come Regione continuiamo a sostenere convintamente eventi come questo e l'iniziativa "Birrifici Aperti", perché crediamo che il binomio tra agroalimentare di qualità e promozione turistica sia la chiave per far scoprire l'Umbria più autentica e segnare una nuova frontiera dell'economia rurale. Un grazie sincero al lavoro splendido dei partner e di tutti i birrifici che rendono questa esperienza realizzabile ogni anno". "Ospitare nel complesso di San Nicolò un evento che unisce eccellenza artigianale, giovani produttori e turismo rurale è per Spoleto - ha sottolineatop il sindaco Andrea Sisti - motivo di grande orgoglio. 'Umbria Lup & Beer' non è solo una vetrina per i nostri straordinari birrifici, ma un modello di turismo esperienziale capace di attrarre appassionati e visitatori. La città accoglie questa due giorni - fra divertimento e cultura brassicola - che si inserisce perfettamente nella nostra visione di valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni". Secondo Devis Cruciani, amministratore Unico, 3A-Pta, "la manifestazione è l'ulteriore contributo alla valorizzazione un lavoro strutturato e consolidato che portiamo avanti quotidianamente a favore dell'ambiente agricolo e dei percorsi del gusto, elementi chiave per lo sviluppo e l'identità del nostro territorio, insieme ai soci ed alla Regione Umbria". Il cuore tecnico dell'evento sarà composto da 4 Masterclass (venerdì 19 giugno, dalle 17.30 alle 21.30) che proporranno veri e propri viaggi sensoriali alla scoperta dei formaggi del territorio abbinati alle birre artigianali umbre. I percorsi guidati da Simone Cantoni (giornalista e giudice internazionale), Giovanni De Francesco (ricercatore Unipg e panel leader al Cerb) e Antonio Andreani (docente di antropologia e chimica degli alimenti). "La legge regionale - spiega Ombretta Marconi, direttrice del Cerb - ha aiutato a dare una ulteriore veste giuridica e slancio strategico alla filiera brassicola umbra. Come Cerb, supportiamo quotidianamente questo percorso normativo e di crescita mettendo la ricerca scientifica, l'analisi qualitativa e la formazione al servizio dei produttori locali. Il nostro obiettivo è garantire che l'identità e l'eccellenza delle birre artigianali e agricole del territorio siano supportate da un rigore tecnico capace di renderle competitive e uniche sul mercato". "La partecipazione di ben 18 birrifici a questa edizione e l'avvio della stagione diffusa di 'Birrifici aperti' - conclude il segretario generale della Camera di commercio dell'Umbria, Federico Sisti - dimostrano la straordinaria vivacità e la maturità commerciale di un comparto che ha saputo fare rete. Come Camera di commercio sosteniamo con forza questa progettualità, perché la formula destagionalizzata delle aperture di giugno e settembre allunga l'attrattività turistica del territorio e trasforma la filiera brassicola in un asset economico stabile. Non parliamo più solo di un'eccellenza agroalimentare, ma di una vera e propria rete d'impresa capace di generare valore, occupazione e marketing territoriale da San Giustino a Terni per tutto l'anno".