"Si muore in guerra, ma anche per la guerra. I militari di ritorno dalle zone di operazione, a volte, hanno ferite nell'animo ben più difficili da rimarginare rispetto a quelle nel corpo". E' quanto ha affermato stamattina il capo di gabinetto della Provincia di Terni, Raffaello Federighi, partecipando, in rappresentanza della Provincia e del Comune di Terni, al cimitero di Rocca San Zenone, a Terni, all'annuale commemorazione della morte del sergente incursore Marco Di Sarra, cittadino ternano, deceduto per grave malattia contratta in servizio. La cerimonia, sobria e sentita - come riferisce l'ufficio stampa della Provincia - ha visto la partecipazione di molte persone e delle autorità militari. Federighi, ufficiale dei carabinieri e paracadutista in congedo, ha evidenziato la particolare figura di Di Sarra e ne ha sottolineato il valore militare e umano, ricordando anche il momento emotivamente toccante per il territorio provinciale a causa della recente scomparsa del sergente Claudio Marchesi i cui funerali si sono svolti ieri ad Orvieto.